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Sono due, come scritto e riscritto, gli scenari si fronteggiano ancora una volta per determinare il futuro meteo dei prossimi giorni. La questione gira attorno al solito dilemma: assisteremo al ritorno prepotente dell’Anticiclone Africano oppure potremo godere di condizioni climatiche più sopportabili? Forse, o forse no

 

La situazione presenta un elemento di novità rispetto alle previsioni di qualche giorno fa. I modelli di riferimento hanno infatti modificato le loro prospettive in modo significativo. Mentre in precedenza era il modello americano GFS a suggerire uno scenario più gradevole, caratterizzato da correnti oceaniche prevalenti, ora è il modello europeo ECMWF a indicare la possibilità di una nuova fase di instabilità atmosferica.

 

Dell’ipotesi evolutiva europea si è già scritto, l’alternativa americana – quella che prevede il ritorno dell’alta pressione subtropicale – non lascia molto spazio all’immaginazione. Quando si profila una rimonta anticiclonica di questo tipo, l’unico tema dominante diventa inevitabilmente il grande caldo. Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi, ci ritroveremmo nuovamente alle prese con temperature soffocanti che renderebbero difficile anche il mese di Luglio.

 

Le probabilità che ciò si verifichi si attestano intorno al 40%, mentre quello europeo raggiunge il 60%. È importante sottolineare che in questo primo periodo estivo le proiezioni del modello europeo si sono dimostrate più coerenti e quindi più attendibili nelle loro previsioni ed è per questo che siamo propensi ad attribuirgli le maggiori chances di realizzazione.

 

Tuttavia, sarebbe imprudente abbassare la guardia. L’esperienza insegna che quando l’Anticiclone Africano entra in gioco, il rischio di persistenza diventa sempre concreto e minaccioso. Per questo motivo la possibilità di un ritorno della canicola non può essere sottovalutata in alcun modo e la conferma arriva dal fatto che la struttura anticiclonica inizierà a manifestarsi già da domenica.

 

Il fenomeno interesserà inizialmente le regioni meridionali e le due isole maggiori, dove le temperature potrebbero raggiungere nuovamente livelli estremi. Si parla di massime che potrebbero toccare i 40°C in diverse località, con il ritorno delle temute “notti tropicali” che impediscono un adeguato refrigerio notturno. Qualora il modello americano dovesse rivelarsi accurato, nel corso della settimana prossima questa ennesima ondata di calore si estenderebbe senza difficoltà anche alle altre regioni.

 

La durata di questo eventuale episodio rimane un’incognita. Le proiezioni americane sembrano indicare un miglioramento verso la fine del mese, ma la presenza di una struttura anticiclonica così robusta renderebbe estremamente complesso il suo allontanamento. È proprio per questo motivo che ci si augura che possa prevalere l’ipotesi europea, evitando di trovarsi nuovamente di fronte a un quadro meteo climatico che purtroppo conosciamo fin troppo bene e che ha già messo a dura prova la nostra pazienza per tutto il mese di Giugno.

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