Seguici su Google

Un tempo, quando a dominare la scena meteo climatica mediterranea era l’Anticiclone delle Azzorre, gli spunti di discussione estivi non erano granché. No, non ci siamo dimenticati, chi ha più anni sulle spalle ricorda fin troppo bene le peculiarità di una stagione che all’epoca ci invidiavano tutti

 

Belle giornate di sole, temperature che raramente arrivavano a 35°C e se lo facevano l’assenza di alti tassi di umidità relativa rendeva il tutto sopportabile. Poi c’erano i temporali, ogni tanto arrivavano i fronti atlantici che rinfrescavano l’atmosfera e da metà Agosto si cambiava musica.

 

Da metà Agosto arrivavano le prime, vere perturbazioni atlantiche. A partire dal Nord, poi a Settembre scendevano al Centro Italia, infine al Sud e tra le due Isole Maggiori. Ed ecco che a quel punto partiva l’Autunno, ossia la vera stagione delle piogge. Tutto ciò era normalità, tutto ciò era il clima mediterraneo.

 

Poi qualcosa s’è rotto e quella che fino ai primi anni 2000 era una regola ora è diventata eccezione. Fino ad allora l’eccezione era rappresentata dalle ondate di calore africane, ora si è ribaltato tutto. Ora l’eccezione è l’Estate mediterranea, mentre la regola è quella africana.

 

Sì, purtroppo è così, dobbiamo prenderne atto. Ci si scontra giornalmente con anomalie termiche positive sempre più pesanti. Ci si scontra, ogni giorno, con l’estremizzazione meteo climatica. Perché sì, non si tratta soltanto di caldo atroce, purtroppo sta aumentando – conseguenza evidentemente dell’enorme energia in gioco – l’intensità dei fenomeni.

 

Le piogge diventano violente, cadono irregolarmente, mancano per lunghi periodi riproponendosi improvvisamente e pesantemente. Lunghi periodi di siccità che non riguardano soltanto l’Estate, purtroppo riguardano un po’ tutte le stagioni. E gli effetti, ahi noi, sono sotto gli occhi di tutti.

 

Anche perché poi piove male e le piogge alluvionali servono soltanto a far danni. Dopo lunghi periodo siccitosi l’intensità di certi fenomeni fa sì che i suoli non siano in grado di assorbire l’acqua, che scorre via superficialmente creando altre problematiche ai nostri suoli.

 

Sì, l’Estate è cambiata e forse non torneremo più indietro. A meno che non ci si renda conto che qualcosa va fatto, che vanno prese le contromisure prima che sia troppo tardi. Prima che le condizioni meteo climatiche non consentano più di vivere sereni, di apprezzare ogni stagione per le sue peculiarità

Seguici su Google