La situazione meteorologica che stiamo vivendo in questa prima decade di luglio rappresenta un chiaro segnale del carattere instabile che sta assumendo questa estate. Le recenti allerte diramate dalla Protezione Civile per diverse regioni italiane testimoniano come il maltempo stia effettivamente colpendo duramente il nostro Paese. Da nord a sud, i violenti temporali si stanno abbattendo con intensità crescente, portando con sé grandinate, forti venti e allagamenti che hanno già causato disagi e ahi noi anche danni a cose e persone in molte zone.
Il contrasto tra le temperature elevate e l’arrivo di perturbazioni atlantiche sta creando le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni meteorologici estremi. Non si tratta di episodi isolati, ma di una vera e propria rimodulazione delle dinamiche atmosferiche che sta interessando l’intero continente europeo. La fine dell’ondata di caldo che ha caratterizzato le ultime settimane lascia spazio a un pattern molto più instabile e pericoloso.
Ma allora, perché tutta questa enfasi sul peggioramento? Beh, perché comunque giungono segnali che qualcosa è cambiato e su questo non ci piove. Le masse d’aria fredda che stanno scendendo dal Nord Europa si scontrano con l’aria calda accumulata, generando quella che spesso e volentieri viene definita una “bomba meteorologica”.
Eppure… Eppure siamo appena a Luglio, c’è più della metà mensile davanti a noi, seguirà Agosto, ma anche Settembre e Ottobre. Il caldo, vedrete, non si farà affatto desiderare quindi chi si sta illudendo che tutto questo trambusto a livello di circolazione atmosferica possa modificare definitivamente l’andamento stagionale si sta semplicemente illudendo.
Sì, illudendo di un qualcosa che non esiste, perché l’Estate sta per entrare nel pieno della propria maturità e se le premesse delle scorse settimane verranno rispettate beh, ci attendono momenti difficili. Difficili dal punto di vista termico, difficili perché le altissime temperature presenti sul Nord Africa testimoniano le potenzialità devastanti dell’Anticiclone Africano.
Per i fenomeni estremi citati in apertura ci sarà modo e tempo per parlarne, in questo momento a preoccuparci è tutt’altro scenario, ovvero quello di un’Estate che non ha ancora finito di stupire. Sì, ma di stupire sul fronte meteo climatico che conosciamo fin troppo bene: il caldo atroce, insopportabile, asfissiante.