Alessandro Arena: vi dico quando il Meteo PEGGIORERA' davvero
Nel Nord Italia, infatti, alcune correnti di aria più mite provenienti dall’Atlantico hanno dato vita a temporali, concentrati principalmente sulla catena alpina e come avrete appreso dalle notizie di cronaca di intensità localmente devastante.
Questi fenomeni temporaleschi sembrano destinati a proseguire anche nei giorni a venire, e oggi si registra una novità interessante : la formazione di temporali diurni anche su alcuni settori dell’Appennino centro-settentrionale e nelle zone interne della Sardegna, un’evoluzione di cui si era già parlato in precedenza.
Nonostante questi sviluppi locali, l’Anticiclone mantiene saldamente il controllo della situazione per tutta questa settimana, continuando a garantire temperature ben al di sopra della norma stagionale . La domanda che sorge spontanea è quindi quando potremo aspettarci un cambiamento significativo di questo quadro meteorologico.
Analizzando le proiezioni dei modelli matematici, emergono segnali interessanti per il periodo compreso tra il prossimo weekend e l’inizio della settimana successiva . In questo arco temporale, una saccatura nordatlantica potrebbe espandersi sull’Europa centro-occidentale, dirigendosi minacciosamente verso l’arco alpino. Il termine “minacciosamente” non è casuale, perché questa formazione meteorologica potrebbe riuscire a creare delle vere e proprie brecce nella struttura dell’anticiclone.
Questo scenario aprirebbe la strada a un cambiamento delle condizioni atmosferiche , con le regioni settentrionali che potrebbero essere le prime a sperimentare una svolta meteorologica caratterizzata da un refrigerio delle temperature, ma accompagnata da fenomeni temporaleschi di notevole intensità. Questi temporali potrebbero estendersi anche alle zone pianeggianti, portando con sé grandinate, precipitazioni torrenziali e raffiche di vento.
Guardando più avanti nel tempo, è particolarmente interessante notare come questa saccatura nordatlantica potrebbe spingersi fino al Mediterraneo . Se questo scenario si dovesse concretizzare, il cambiamento meteorologico potrebbe interessare l’intero territorio nazionale, con la possibile formazione di una goccia fredda in quota che determinerebbe un peggioramento generalizzato delle condizioni atmosferiche.
L’eventuale realizzazione di questa ipotesi potrebbe portare a un’ondata di maltempo di proporzioni considerevoli , con un crollo delle temperature, temporali diffusi e particolarmente violenti, grandinate e precipitazioni intense. Si tratterebbe di un cambio di circolazione atmosferica davvero radicale, i cui effetti potrebbero prolungarsi fino a metà luglio.
Il mese di luglio, quindi, potrebbe riservarci sviluppi meteorologici più variegati e interessanti . Tuttavia, quando si ha a che fare con l’Anticiclone Africano, è sempre necessario mantenere una certa cautela nelle previsioni. Le condizioni attuali, dominate dal caldo intenso e dai consueti temporali di calore, potrebbero infatti mostrare una resistenza maggiore del previsto. Per il momento, è preferibile limitarsi a queste considerazioni, in attesa di ulteriori conferme dai modelli previsionali.
