
Lieve pausa del caldo a inizio settimana, ma durerà poco
Lunedì 9, martedì 10 e mercoledì 11 giugno saranno giornate caratterizzate da tempo stabile e in prevalenza soleggiato su gran parte del Paese. I modelli previsionali indicano precipitazioni pressoché assenti, ad eccezione di qualche isolato rovescio pomeridiano sulle aree prealpine, segnale di una debole instabilità residua.
Le temperature subiranno una temporanea e lieve flessione al Nord, consentendo un momentaneo sollievo dopo i picchi precedenti. Tuttavia, le massime resteranno elevate, oscillando tra i 28 e i 30°C sulle pianure settentrionali e abbondantemente sopra i 30°C al Centro-Sud. Da martedì si tornerà facilmente sui 30-32°C anche al Nord, preludio a un nuovo, intenso riscaldamento.
Weekend 14-15 giugno: ondata di caldo molto intensa
Nel fine settimana il promontorio subtropicale tornerà a espandersi con decisione, portando una nuova e più marcata ondata di calore. L’isoterma +20°C a 850 hPa potrebbe avvolgere quasi tutta la Penisola, con l’unica eccezione rappresentata dalle Alpi, dove il contrasto termico potrà innescare forti temporali di calore.
Sul resto del territorio italiano prevarranno condizioni di sole intenso, con cieli a tratti velati da nubi alte e sabbia sahariana in sospensione, fattore che contribuirà ad accentuare la sensazione di afa. Le temperature massime saliranno ulteriormente: si stimano 35-36°C al Nord, 37-38°C al Centro, con punte potenziali fino a 40°C al Sud e nelle aree interne della Sardegna.
Durata e incertezze della fase calda
La durata dell’ondata di calore resta ancora incerta. Alcune proiezioni a medio termine suggeriscono la possibilità di un cambiamento intorno all’inizio della terza settimana di giugno, con l’ingresso di un fronte più fresco da ovest o nordovest. Tuttavia, è ancora prematuro fornire dettagli precisi, data la variabilità dei modelli a lungo termine.
Ciò che è certo è che l’Italia si trova in una fase climatica decisamente estiva, con un caldo anomalo che pone già da ora interrogativi sulla tenuta energetica e idrica delle regioni più esposte. Sarà fondamentale monitorare costantemente l’evoluzione meteo nei prossimi giorni per capire se e quando potrà arrivare un primo, vero break estivo.