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L’estate meteorologica è iniziata con una forza sorprendente, trascinando gran parte del nostro Paese e vaste porzioni dell’Europa occidentale sotto una cupola di calore intensa e persistente. A dominare lo scenario atmosferico è l’anticiclone africano, che ha preso slancio dalle sabbie sahariane per distendersi verso nord, coprendo il Bacino del Mediterraneo con temperature estreme e una stabilità atmosferica opprimente.

 

Un’ondata africana lunga e rovente

Quella che stiamo vivendo non è la classica bolla calda di inizio stagione. Il meteo attuale ci racconta una situazione decisamente anomala, non solo per i valori termici raggiunti, ma soprattutto per la durata dell’evento. Le temperature massime già nel primo fine settimana di Giugno hanno sfiorato i 38°C in Sardegna, Sicilia e Puglia, superando di molto le medie stagionali del periodo.

 

Ma l’intensità del caldo è destinata ad aumentare. Tra Martedì 10 e Giovedì 12 Giugno, secondo le attuali proiezioni meteo, la Val Padana sarà investita da un’irruzione di calore notevole anche in quota. I modelli indicano anomalie termiche fino a +8°C rispetto alla media climatica di riferimento. Questo significa che anche le zone solitamente più temperate del Nord Italia si ritroveranno immerse in un clima da pieno deserto subtropicale.

 

Notte e giorno senza tregua: arrivano le notti tropicali

Uno degli effetti più problematici di questa fase meteo è la mancanza di refrigerio notturno. Quando le temperature minime non scendono sotto i 20°C, si parla di notti tropicali, fenomeno tipico delle aree equatoriali, ormai sempre più comune nelle nostre città. In molte aree urbane come Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bologna, il caldo resterà avvolgente anche durante le ore più buie, creando notevoli difficoltà soprattutto alle persone più anziane o fragili.

 

Questo tipo di andamento meteo è aggravato da un altro fattore cruciale: la stagnazione dell’aria. L’assenza di ventilazione favorisce l’accumulo di inquinanti come l’ozono troposferico, che in presenza di forti radiazioni solari tende ad aumentare rapidamente, peggiorando la qualità dell’aria e intensificando il disagio fisico nei centri urbani.

 

Le città più colpite: caldo record in vista

Al momento, secondo gli aggiornamenti meteo, le aree più esposte all’ondata di caldo saranno:

 

Sardegna interna, dove si attendono picchi fino a 40°C, in particolare tra le province di Oristano, Nuoro e Cagliari.
Sicilia sud-orientale, con valori sopra i 39°C nelle zone di Siracusa e Ragusa.
Puglia centro-meridionale, specie tra il Salento e il Barese.
Bassa Val Padana, tra Mantova, Cremona, Piacenza e Ferrara, con punte previste fino a 38°C.

 

Le regioni centrali, come Toscana, Lazio e Umbria, non saranno da meno: le temperature oscilleranno tra i 35 e i 37°C, con tassi di umidità in aumento e un clima che risulterà particolarmente afoso.

 

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