Giugno ha mostrato subito i muscoli, e lo ha fatto senza esitazioni: il caldo intenso domina il meteo ormai su gran parte della Penisola Italiana, in particolare sulle regioni meridionali, dove le temperature superano con facilità i 35°C, soprattutto nelle aree interne più lontane dal mare. In molti si chiedono: ci sarà una pausa meteo rinfrescante dopo la metà del mese? Le ultime previsioni raccontano però un’altra storia.
Speranze di fresco ormai svanite
Fino a pochi giorni fa, alcuni modelli matematici lasciavano intravedere la possibilità di un’irruzione di aria più fresca intorno al 15-17 Giugno, che avrebbe potuto interrompere l’ondata di calore con qualche temporale ristoratore. Tuttavia, gli aggiornamenti più recenti spazzano via queste ipotesi: il promontorio subtropicale nordafricano, già protagonista della prima decade di Giugno, continuerà a rafforzarsi, impedendo qualunque incursione perturbata, almeno fino alla terza decade del mese.
Temperature in ascesa e afa diffusa
Il caldo non solo non arretra, ma si prepara ad aumentare ulteriormente. A partire dal 15 Giugno, si prevede un’ulteriore intensificazione della calura soprattutto al Nord e lungo le regioni tirreniche, dove i termometri potrebbero toccare punte di 36-37°C. Nelle città costiere e in pianura, l’afa sarà insopportabile, sia durante le ore centrali che in serata, complicando il riposo notturno e accentuando il disagio fisico.
L’alta pressione in fase di “invecchiamento”
A dominare il quadro meteo sarà una persistente alta pressione subtropicale, che si “siederà” sul bacino del Mediterraneo. Un fenomeno noto come invecchiamento dell’anticiclone, che si verifica quando l’anticiclone staziona troppo a lungo su una stessa area, impedendo ogni ricambio d’aria. Questo porta a un graduale accumulo di umidità nei bassi strati dell’atmosfera, accentuando la sensazione di afa opprimente. Ma non solo: nelle zone montuose e collinari, questa configurazione può favorire la formazione di temporali pomeridiani localizzati, anche intensi, ma non sufficienti a modificare davvero lo scenario generale.
Verso la fine di Giugno uno spiraglio?
Per assistere a un vero cambiamento meteo, con il ritorno di piogge più organizzate e un abbassamento delle temperature su larga scala, si dovrà probabilmente attendere la terza decade di Giugno. Tuttavia, data la distanza temporale, ogni ipotesi resta da confermare con i prossimi aggiornamenti. Per ora, l’estate meteo non ha alcuna intenzione di mollare la presa.