(METEOGIORNALE.IT)
L’ESTATE, anche se sul calendario manca ancora qualche settimana, ha già fatto irruzione in gran parte dell’Italia con un’energia che ha colto molti di sorpresa. Secondo le ultime proiezioni dei modelli meteo numerici, da qui fino a metà GIUGNO, il quadro termico potrebbe addirittura aggravarsi, con temperature massime che in alcune città sfioreranno o supereranno i 40 °C.
La situazione è resa più critica dal fatto che questo caldo è arrivato all’improvviso, senza quella transizione graduale che ci permette di adattarci. Il nostro corpo, infatti, non ha ancora attivato quei meccanismi fisiologici di acclimatazione che ci aiutano a tollerare meglio l’afa estiva. Ecco perché, anche se i 30 °C sono valori piuttosto abituali nei mesi di LUGLIO e AGOSTO, oggi risultano particolarmente opprimenti.
Meteo estremo: ecco dove farà più caldo entro il 15 GIUGNO
Se le tendenze meteo attuali verranno confermate, molti capoluoghi italiani dovranno fare i conti con un caldo davvero asfissiante. L’anticiclone subtropicale, responsabile della scaldata, potrebbe restare ben saldo sul bacino del Mediterraneo centrale, portando con sé masse d’aria molto calde di origine nordafricana.
In base alle simulazioni più recenti dei centri di calcolo, tra cui quelle dell’ECMWF e del NOAA, ecco le temperature massime stimate fino al 15 GIUGNO 2025:
40 °C a Sanluri e Caltanissetta, con condizioni prossime a quelle di un’ondata di calore africana.
39 °C a Foggia e Villacidro, dove la combinazione di caldo secco e irraggiamento solare intenso potrebbe causare elevato disagio fisico.
38 °C previsti per Benevento, Olbia e Matera, tre città che spesso in passato hanno registrato picchi termici elevatissimi nei periodi pre-estivi.
37 °C a Carbonia, Ragusa, Nuoro ed Enna, con una condizione meteo che potrebbe risultare soffocante soprattutto nelle ore centrali del giorno.
36 °C su città importanti come Terni, Firenze e Roma, dove il rischio è quello di superare abbondantemente la soglia del benessere fisiologico, specie con tassi di umidità in crescita.
35 °C attesi a Caserta, Lecce, Cagliari e molte altre località del Centro-Sud e delle Isole maggiori, dove già da fine MAGGIO si sono registrate giornate afose.
Caldo anche al Nord, ma con valori meno estremi
Il caldo non risparmierà neppure il Nord Italia, sebbene qui le punte massime resteranno leggermente più contenute. Tuttavia, i 33 °C previsti su città come Verona, Padova, Modena e Brescia, accompagnati da alti tassi di umidità, potrebbero dare luogo a un effetto percepito ben superiore.
Milano, Bologna, Napoli e Ravenna dovrebbero oscillare intorno ai 32 °C, mentre Genova, Bergamo, Pescara e Trento si fermeranno attorno ai 31 °C, valori comunque non trascurabili per la prima metà di GIUGNO.
Ultime fasce termiche: Italia divisa in tre per il meteo
Nelle zone più temperate o collinari, le temperature si manterranno su valori più gradevoli ma comunque sopra la media del periodo. Torino, Savona, Livorno e Siracusa registreranno fino a 30 °C, mentre Ancona, Trapani, Varese e Biella resteranno sui 29 °C. La località più fresca sarà probabilmente Cuneo, con una massima stimata attorno ai 28 °C, complice la sua posizione altimetrica.
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Caldo e salute: attenzione alla percezione
A parità di temperatura, la percezione del caldo in questa fase dell’anno risulta più intensa rispetto a quella che viviamo nel cuore dell’estate. I meccanismi di termoregolazione corporea, come la sudorazione e la vasodilatazione, non sono ancora pienamente attivi, ed è per questo che il disagio fisico può essere più marcato anche con valori inferiori ai 35 °C. Un’ulteriore criticità deriva dall’umidità, che se elevata impedisce la corretta evaporazione del sudore, aumentando così la sensazione di afa.
Per approfondire il ruolo della fisiologia nella percezione del calore, è utile consultare studi come quello pubblicato sul Journal of Applied Physiology, che analizza come il corpo umano reagisce agli shock termici improvvisi e quali sono i rischi reali per la salute.
Monitoraggio nelle linee di tendenza meteo.
I prossimi aggiornamenti meteo saranno cruciali per verificare l’intensità e la durata dell’anticiclone africano in questa fase, ma già ora è evidente che l’Estate 2025 si sta presentando con caratteristiche decisamente anomale per la sua precocità e potenza. (METEOGIORNALE.IT)
