
Dopo un esordio estivo già caldo, la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente con un’ondata di calore che, tra venerdì 7 e lunedì 10 giugno, potrebbe toccare i massimi dell’anno finora registrati. Le condizioni atmosferiche suggeriscono un’impennata delle temperature massime e soprattutto un incremento dei livelli di umidità, che contribuirà ad aumentare la sensazione di disagio fisico.
Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, la persistenza dell’alta pressione almeno fino a metà mese renderà difficoltoso qualsiasi ricambio d’aria. Non solo: l’interazione con masse d’aria subtropicali cariche di umidità farà percepire le prime vere ondate di afa della stagione. Un mix esplosivo per la qualità della vita quotidiana, in particolare nei grandi centri urbani e nelle valli interne, dove l’accumulo termico sarà maggiore.
Temperature in forte aumento: ecco le città che toccheranno i 40°C
Il caldo si farà sentire in tutta Italia, ma saranno le aree interne del Sud e le isole maggiori a subire gli effetti più intensi dell’ondata calda. In particolare:
- Foggia: attesi picchi di 39-40°C, tra le più calde in assoluto.
- Catania: previste punte di 38-39°C, con tassi di umidità elevati anche in serata.
- Benevento, Oristano, Carbonia, Olbia, Iglesias, Firenze: temperature tra i 35 e i 36°C.
- Caltanissetta, Nuoro, Sassari, Cagliari, Cosenza, Palermo, Lecce, Matera, Terni, Caserta, Reggio Calabria: attesi 34-35°C.
- Prato, Siracusa, Barletta, Andria, Bari, Catanzaro, Avellino, Taranto, Pistoia: tra i 33 e 34°C.
- Roma, Messina, Trani, Arezzo, Bologna, Salerno, Ascoli Piceno, Enna, Forlì, Lucca, Ravenna: previste massime di 32-33°C.
Primi segnali di afa: caldo opprimente anche in serata
Il calore sarà amplificato da una crescente componente umida che, soprattutto lungo le coste e nelle zone pianeggianti interne, farà schizzare in alto l’indice di calore percepito. Le temperature notturne faranno fatica a scendere sotto i 22-24°C in molte città, favorendo la comparsa delle prime notti tropicali del 2025.
Aria stagnante, smog in aumento e scarsa ventilazione completeranno un quadro potenzialmente critico per bambini, anziani e soggetti con patologie respiratorie. Si raccomanda di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde (dalle 12:00 alle 17:00), mantenere un’adeguata idratazione e fare uso di ventilatori o condizionatori nei luoghi chiusi.
Quando finirà il caldo? Le tendenze per metà giugno
Al momento, i principali modelli previsionali (ECMWF e GFS) non intravedono cambiamenti significativi almeno fino al 15 giugno. Tuttavia, alcune proiezioni a medio termine segnalano una possibile attenuazione dell’anticiclone attorno alla terza decade del mese, con l’ingresso di correnti atlantiche più fresche e instabili, specialmente al Nord.
Nel frattempo, l’anticiclone africano continuerà a dominare la scena. E con esso, il rischio di stress da calore aumenterà progressivamente, rendendo questo inizio di estate uno dei più caldi e afosi degli ultimi anni meteo.