L’alta pressione nordafricana sta facendo la voce grossa non solo sull’Italia, ma su tutta l’Europa centro-occidentale, causando un graduale e inesorabile aumento delle temperature. Il picco del caldo è ancora molto lontano e potrebbe determinare condizioni meteo severe su diverse regioni.
Il picco dell’ondata di caldo
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo, il picco di questa lunghissima ondata di caldo subtropicale, iniziata a inizio giugno, arriverà tra sabato e domenica, quando si prevedono temperature spropositate su diverse regioni e, soprattutto, elevati indici di disagio bioclimatico. Dobbiamo anche tener conto, infatti, del costante incremento dell’umidità relativa atteso su tutta la nostra penisola, a seguito del fisiologico invecchiamento dell’anticiclone all’interno del Mediterraneo.
Nelle ultime ore è arrivata qualche raffica di maestrale e tramontana sul medio-basso Adriatico e al Sud, riducendo parzialmente i livelli di umidità relativa e rendendo il caldo sicuramente più sopportabile. Questo non sta avvenendo sul resto d’Italia, soprattutto al Nord e sul lato tirrenico, dove il caldo diventa via via sempre più afoso. A partire da giovedì, il caldo si intensificherà nuovamente anche sul versante adriatico e parte del Sud, ma sul Nord Italia e le regioni tirreniche avrà già raggiunto livelli importanti, in vista di un fine settimana davvero rovente e a tratti insopportabile.
Che afa Domenica!
Mappe alla mano, pare proprio che la giornata più calda sarà quella di domenica 15 giugno, quando si prevedono temperature massime fino a 38 o 39 ° sulla pianura Padana, in particolar modo tra bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia-Romagna. Si tratta di temperature esorbitanti per il Nord Italia, di gran lunga superiori alle medie tipiche del periodo. Inoltre, il caldo risulterà insopportabile e afoso tra il tardo pomeriggio e tutta la sera, a causa dei discreti valori di umidità previsti. Si prevedono temperature molto alte e clima afoso anche su Toscana, Lazio, Campania, Sardegna, Sicilia, Calabria e buona parte del versante Adriatico.
Rischio temporali di calore
Questo mix micidiale di aria calda e umida, che avvolgerà tutto il Nord, sarà responsabile dello sviluppo di temporali di calore, nonostante la presenza di questo campo di alta pressione piuttosto coriaceo. I livelli di energia e di caldo nei bassi strati saranno sufficienti per lo sviluppo di nubi a carattere cumuliforme, ovvero le nubi tipiche dei temporali, che potranno dar luogo a grandinate, improvvisi rovesci intensi e raffiche di vento sostenute.
Fortunatamente, da inizio prossima settimana sembra che la calura subtropicale possa pian piano scemare, ma di questo ne discuteremo in maniera più approfondita nei prossimi aggiornamenti meteo.