Inutile fasciarsi la testa: Meteo da accettare, stop
Non c'è altro da aggiungere
Non c’è periodo dell’anno che faccia eccezione, il denominatore comune resta invariabilmente quello: un calore che opprime e soffoca . Potremmo vestirlo di termini più tecnici, parlare di anomalie climatiche per descrivere questa realtà che di normale conserva ben poco, ma alla fine la parola “caldo” dice tutto quello che c’è da sapere su ciò che stiamo attraversando.
Poco conta se siamo in pieno inverno o nel cuore della primavera, il copione si ripete identico . L’estate rimane comunque il periodo più critico, quella stagione che ci regala momenti indimenticabili ma che negli ultimi anni si è trasformata in una prova di resistenza. Il sole che picchia senza pietà, l’aria che diventa densa e irrespirabile, l’umidità che si attacca alla pelle come una seconda epidermide, qualunque nome le diamo il risultato non cambia.
Stiamo per arrivare a Luglio eppure ci stiamo già attrezzando per affrontare la terza fase di calore intenso , anche se a voler essere precisi dovremmo parlare di terza fase considerando quelle anomalie dei primi giorni del mese che la memoria collettiva ha già catalogato e archiviato. La seconda ha lasciato tracce evidenti che si sentono ancora adesso, ma questo mese sembra destinato a concludersi con l’ennesimo capitolo da manuale sui record termici.
Questa nuova fase che si sta avvicinando potrebbe rivelarsi la più dura, non tanto per i valori massimi che toccherà il termometro, che probabilmente saranno comparabili a quelli già registrati, quanto per il timing della sua comparsa. Man mano che l’estate avanza tutto si complica ulteriormente, perché a quel punto persino quelle timide correnti d’aria che la sera dovrebbero portare un minimo di refrigerio spariscono nel nulla, sempre che si facciano vive.
Non rimane altro da fare se non prendere atto della situazione , fare buon viso a cattivo gioco perché le lamentele non servono a cambiare le cose. Questa è la direzione che hanno preso gli eventi e continuerà così anche nelle settimane che verranno. Anzi, l’arrivo di luglio e agosto non farà che peggiorare ulteriormente lo scenario, e possiamo affermarlo con ragionevole sicurezza osservando quello che sta accadendo nelle regioni nordafricane.
Laggiù il clima ha raggiunto livelli di intensità estrema in questi giorni , quindi è logico aspettarsi che quando ci ritroviamo sotto l’influenza dell’alta pressione africana le conseguenze non possano essere che il calore portato all’ennesima potenza. E come se non bastasse arriveranno anche i fenomeni temporaleschi, perché quelli sono una certezza. Temporali devastanti, accompagnati da chicchi di grandine delle dimensioni di biglie, eventi che si portano sempre dietro una scia di devastazione e ricordi che preferiresti dimenticare.
Quindi questa estate del 2025 ha tutte le carte in regola per diventare quella degli eccessi meteorologici, esattamente come sta capitando ormai da diversi anni consecutivi. Senza che ci sia più spazio per la sorpresa o lo stupore.
