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Da Lunedi 5 si è aperto con uno scenario meteo particolarmente instabile, che potrebbe perdurare per diverse settimane. Le ultime proiezioni del Centro Europeo indicano un periodo molto dinamico e segnato da frequenti fenomeni temporaleschi su gran parte della Penisola Italiana.

 

Alta Pressione latitante

Non è attesa, almeno per ora, la presenza di un’area di Alta Pressione in grado di garantire una stabilità atmosferica duratura. Solo sporadiche ondate di calore potranno far salire momentaneamente le temperature, ma il quadro generale resterà dominato da una marcata instabilità primaverile. Da Martedì 6 Maggio, un nuovo fronte perturbato si avvicina al nostro Paese, portando con sé piogge abbondanti, temporali intensi e un moderato rischio di fenomeni meteo estremi come nubifragi e grandinate.

 

Le zone più esposte a questo tipo di configurazione saranno le regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est, in particolare Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e anche la Toscana. In queste aree, si prevede l’arrivo di precipitazioni molto intense, accompagnate da possibili downburst: si tratta di violente raffiche di vento lineare che possono superare occasionalmente i 100 chilometri orari, originate dalla discesa dell’aria fredda all’interno dei cumulonembi.

 

Perturbazioni a ripetizione

Secondo le più recenti simulazioni modellistiche, questo scenario perturbato potrebbe protrarsi almeno fino al 20-25 Maggio. Un flusso continuo di aria fresca e instabile in discesa dal Nord Europa e dal settore atlantico continuerà ad alimentare una sequenza di perturbazioni in grado di interessare il bacino del Mediterraneo.

 

Ma attenzione a questo fatto. Ciò non significa necessariamente che tutte le giornate saranno completamente piovose. Si tratta di un clima tipico della Primavera, dove il tempo sarà caratterizzato da alternanza rapida tra momenti soleggiati e brevi, ma intensi episodi temporaleschi. I fenomeni si svilupperanno in maniera improvvisa, spesso nel pomeriggio o in serata, per poi lasciare spazio a schiarite anche ampie.

 

Gli scenari indicano che le precipitazioni potrebbero essere superiori alla media stagionale, soprattutto nella prima metà del mese. Le aree più colpite sono quelle del Nord, in particolare le pedemontane, mentre le aree pianeggianti sentiranno temporali a intermittenza.

 

Fine Maggio con un possibile cambio di rotta

Un cambiamento di scenario potrebbe manifestarsi verso la fine del mese, con l’espansione verso l’Italia di un promontorio dell’Anticiclone Africano. In quel contesto, l’ingerenza di masse d’aria più calde potrebbe dare il via alla prima vera fase stabile e soleggiata, segnando l’inizio di un clima  tipicamente estivo.

 

Le temperature, in questo caso, potrebbero salire sensibilmente, con valori massimi vicini ai 30 gradi e magari raggiungerle per più giorni. I settori dove si potranno toccare tali punte saranno verosimilmente le pianure del Nord, le due Isole Maggiori e le aree tirreniche centrali e meridionali. Questo riscaldamento potrebbe rappresentare una sorta di svolta stagionale, aprendo le porte alla Estate meteorologica. Ma ovviamente è ancora prematuro stabilirlo con certezza.

 

I prossimi aggiornamenti saranno fondamentali per confermare o meno questa possibile evoluzione meteo, ma quel che è certo è che le prossime due settimane si preannunciano molto movimentate, con condizioni instabili su gran parte del territorio italiano. Diciamocela tutta: com’è giusto che sia.

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