
(METEOGIORNALE.IT) Cambio di scenario con l’arrivo delle correnti scandinave
L’atmosfera sta cambiando e lo sta facendo con decisione. Dall’inizio di Maggio 2025, il protagonista assoluto del meteo italiano è stato il caldo africano, che ha portato temperature estive su gran parte della penisola. Ma ora, la situazione si ribalta. Le prime infiltrazioni di aria fredda nord-orientale, in discesa dalla Scandinavia, hanno iniziato a farsi sentire a partire dalle regioni settentrionali. Questo afflusso d’aria più fresca è determinante nel generare un’ondata di instabilità atmosferica diffusa, capace di stravolgere le condizioni meteorologiche su molte aree italiane.
Il caldo si ritira, tornano piogge e temporali intensi
Le temperature che fino a sabato 3 maggio hanno raggiunto anche i 30 °C su molte città del Centro-Nord hanno ormai ceduto il passo a valori ben più freschi. A inaugurare questo nuovo corso meteo sono le regioni settentrionali, dove le prime piogge e i temporali hanno cominciato a verificarsi già da domenica 4 maggio, ma andranno a intensificarsi soprattutto tra oggi 5 e martedì 6 maggio. I temporali saranno localizzati ma di forte intensità, con la possibilità di grandine di grosse dimensioni e raffiche di vento molto forti. Le temperature massime, in picchiata, torneranno su valori tipicamente primaverili.
Due giorni critici per Emilia, Veneto, Lombardia e Triveneto
L’apice dell’instabilità si avrà nella prima parte di questa settimana. Tra oggi e martedì, ma con una coda anche mercoledì, le correnti fresche nordorientali scivoleranno verso sud-ovest, coinvolgendo in modo diretto il Nord Italia e parte del Centro, in particolare Toscana, Marche e Umbria. Non si tratterà di una perturbazione classica, ma di una situazione dinamica alimentata dai contrasti termici verticali molto marcati. È proprio questo forte sbalzo tra l’aria calda preesistente e quella fredda in arrivo a rendere la situazione più instabile e pericolosa.
In questo contesto, si potranno sviluppare supercelle temporalesche, sistemi convettivi molto intensi e potenzialmente distruttivi, soprattutto sulla Val Padana e in particolare su Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia. Queste strutture atmosferiche sono capaci di generare nubifragi localizzati, grandine di grandi dimensioni (chicchi superiori a 4 cm) e raffiche di vento impetuose che potranno facilmente superare i 120 km/h.
Possibili trombe d’aria e fenomeni estremi localizzati
I modelli fisici indicano che, nelle ore centrali e pomeridiane di oggi e martedì, non si può escludere la formazione di trombe d’aria, favorite proprio dalla rotazione intensa delle celle temporalesche. La collocazione precisa di questi fenomeni estremi è, come sempre, impossibile da determinare con largo anticipo, ma l’intera fascia padana occidentale e orientale è sotto osservazione.
Sud ancora caldo, ma non per molto
Diverso lo scenario nel Sud Italia, dove la perturbazione non avrà ancora la forza per imporsi. Qui l’aria calda di origine africana continuerà a dominare, almeno fino a mercoledì 7 maggio, mantenendo temperature elevate, localmente anche superiori alla media del periodo. Tuttavia, anche al Sud è previsto un successivo peggioramento, con calo termico e maggiore variabilità da metà settimana in avanti. (METEOGIORNALE.IT)
