Meteo Italia: svolta termica in arrivo, giù anche di 10°C
Addio al caldo anomalo: cambia tutto sul fronte termico
L’ondata di caldo estivo fuori stagione, che negli ultimi giorni ha dominato l’Italia portando temperature superiori ai 30°C in molte aree, sta per terminare.
• Addio al caldo anomalo: cambia tutto sul fronte termico
• Lunedì 5, frinte instabuile in transito
• Martedì 6 maggio: aria fresca e instabilità
• Verso il weekend: l’alta pressione tenterà il recupero
Dopo una parentesi caratterizzata da valori quasi estivi, le condizioni atmosferiche subiranno una decisa inversione di rotta, con un ritorno a temperature più consone al mese di Maggio.
Lunedì 5, frinte instabuile in transito
Lunedì 5 Maggio, un fronte instabile di origine atlantica attraverserà il Nord e parte del Centro Italia, portando con sé piogge diffuse e temporali. In seguito a questo peggioramento, le temperature caleranno di circa 5-7°C, soprattutto sulle regioni settentrionali, dove i valori torneranno più vicini alle medie del periodo.
Al Sud, invece, il calo sarà più lento e parziale: qui il caldo africano continuerà a resistere, almeno temporaneamente, grazie a una minore influenza del fronte perturbato.
Martedì 6 maggio: aria fresca e instabilità
La svolta meteo vera e propria si concretizzerà da Martedì 6 Maggio, con correnti instabili e più fredde provenienti dal Nord Europa che alimenteranno una circolazione ciclonica sul bacino centrale del Mediterraneo. Le regioni del Nord e del Centro saranno le più coinvolte, sia sul piano dei fenomeni che sul fronte termico.
Nel Nord Italia, il passaggio sarà netto: dai 30°C attuali si scenderà bruscamente verso i 20-22°C, con un ritorno a un clima decisamente primaverile. Il contrasto con l’aria più calda preesistente favorirà nuvolosità irregolare, rovesci intermittenti e ventilazione sostenuta.
Verso il weekend: l’alta pressione tenterà il recupero
Secondo le proiezioni attuali, questo quadro meteorologico più fresco e instabile potrebbe persistere almeno fino al weekend. In questa fase, l’alta pressione africana proverà a riconquistare terreno, ma i suoi effetti restano incerti: molto dipenderà dall’evoluzione delle correnti atlantiche e settentrionali.
