Meteo: Italia bersaglio fra poco di nubifragi e grandine, le zone coinvolte
L’instabilità non allenta la presa, ma anzi siamo alla fase clou con il Centro-Nord in balia di temporali anche violenti
Correnti fredde, in discesa dalle latitudini scandinave, continuano a determinare meteo instabile ed alimentare una circolazione ciclonica a ridosso del Nord Italia. L’anticiclone se ne sta in disparte , nuovamente emigrato con i massimi di pressione in corrispondenza delle Isole Britanniche.
Questa configurazione tiene lontane le perturbazioni atlantiche e da ciò deriva la penuria di precipitazioni che si riscontra sull’Europa Settentrionale. I flussi d’aria fresca che scivolano sull’Europa Orientale e sul Mediterraneo sono all’origine dell’ instabilità atmosferica così vivace .
L’Italia è penalizzata da queste correnti d’aria fresca, che seguono l’anticipo d’Estate che aveva illuso un po’ tutti nei primi giorni del mese. Pur in assenza di perturbazioni organizzate, questa circolazione instabile crea le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali , esaltati dal riscaldamento diurno.
Si tratta di episodi temporaleschi a macchia di leopardo, localmente associati a fenomeni intensi. A risentirne sono in particolare le regioni centro-settentrionali , mentre il Sud gode della parziale protezione della fascia anticiclonica subtropicale che coinvolge più direttamente il Mediterraneo Orientale.
Nei prossimi giorni l’attività temporalesca tenderà un pochino a smorzarsi , in quanto il flusso fresco che la alimenta si riserverà più ad ovest, risalendo di latitudine. Rovesci e temporali saranno pertanto più isolati e sempre maggiormente frequenti nelle ore pomeridiane specie su Alpi, Prealpi ed Appennino.
Temporali devastanti, la grandine tra i fenomeni più temuti
Per ora non ci sono state condizioni così ideali alla genesi di super temporali. Tuttavia quest’aria così fresca in quota confligge in modo micidiale con la potente azione del riscaldamento solare . Stiamo d’altronde entrando nel periodo clou dell’anno nel quale i temporali possono risultare devastanti.
Tra i fenomeni più temuti, legati ai temporali del periodo primaverile ed estivo, ricorre la grandine con chicchi che possono diventare grossi e pertanto dannosi . E’ necessario premettere che i temporali sono generati da una corrente ascendente, cioè che sale.
L’aria sollevata verso l’alto si espande e quindi si raffredda , facendo condensare il vapore acqueo in goccioline. Le correnti ascensionali trattengono sospesi in cielo, all’interno della nube, i fenomeni meteorici come pioggia, neve, grandine.
Il chicco di grandine viene spinto verso l’alto per poi precipitare verso il basso per gravità o venti discendenti, fin sotto la linea di congelamento dell’acqua. Il chicco di grandine, gelato, si bagna per la presenza di particelle di acqua o vapore.
In seguito il chicco viene condotto di nuovo verso un corridoio di correnti ascensionali e si congela aumentando di dimensione. Quando è diventato sufficientemente grosso non è più sostenuto dall’aria e precipita a terra , ma il momento in cui questo avviene dipende dall’entità delle correnti ascensionali.
La grandine ha anche i suoi risvolti positivi: dopo una giornata rovente di piena estate, una grandinata è capace di esaltare fortemente il ricambio d’aria e la sensazione di refrigerio, un attimo l’aria si raffredda, ancor più se l’episodio di grandine è abbondante e capace d’imbiancare il suolo.
