Le carte in tavola stanno per cambiare in maniera radicale su mezza Europa, dopo un lungo periodo dominato dalle correnti atlantiche cariche di piogge e temporali. In effetti, durante questi ultimi due mesi, l’alta pressione si è mostrata poco o nulla sulla nostra penisola, se non per qualche giorno durante le fasi di transizione tra una perturbazione e l’altra. Tuttavia, mappe alla mano, pare proprio che l’evoluzione meteo dei prossimi 10 giorni riserverà un sensibile cambio di circolazione.
L’anticiclone si espande verso l’Italia
Ebbene, dopo una lunga assenza, tornerà un anticiclone nettamente più solido e coriaceo, che resisterà agli attacchi perturbati di origine atlantica. Questo anticiclone invaderà prima la penisola iberica e la Francia, e poi anche tutta l’Italia e l’Europa centrale negli ultimissimi giorni di maggio. Tra venerdì e sabato, l’anticiclone ingloberà tutta la nostra penisola, regolando un graduale incremento delle temperature, in particolar modo sulle regioni del Nord e quelle tirreniche, mentre resisterà qualche residua raffica di tramontana sul lato adriatico e al Sud.
Ecco l’Estate!
In ogni caso, entro domenica 1 giugno, il caldo avanzerà su tutto il nostro Stivale, raggiungendo anche regioni come Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia. Il ponte del 2 giugno sarà dunque caratterizzato da questo possente anticiclone, che garantirà temperature da piena estate e anche i primi accenni di caldo particolarmente intenso, specie su Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna, Toscana, Lazio e Campania. Da valutare un ipotetico passaggio temporalesco sulle regioni del Nord nel corso della Festa della Repubblica, ma di questo ne discuteremo in modo più approfondito in altri aggiornamenti più specifici.
Prima settimana di giugno molto calda
Dopo questa ondata di caldo pienamente estiva, che potrebbe accompagnarci addirittura per quasi tutta la prima settimana di giugno, potrebbe concretizzarsi un nuovo cambio di rotta. Qui, ora ci troviamo nel campo delle ipotesi a lunghissimo termine, pertanto suscettibili di cambiamenti importanti, ragion per cui la tendenza andrà presa con le pinze. Il modello americano GFS opta per un nuovo guasto del tempo sul finire della prima decade di giugno, ancora una volta ad opera di correnti fresche provenienti dall’Est. Questa soluzione potrebbe improvvisamente e bruscamente interrompere la stabilità e il caldo africano, portando un nuovo tracollo delle temperature, soprattutto sulle regioni adriatiche e al Sud, per diversi giorni.
Naturalmente, come specificato poc’anzi, si tratta di una tendenza a lunghissima scadenza, ragion per cui sarà necessario attendere ancora qualche altro giorno per avere un quadro più chiaro sulla durata effettiva di questa fase stabile e anticiclonica.