Una nuova fase meteo estremamente instabile sta iniziando a travolgere l’Italia, proprio mentre ci si avvicina alla fine di Maggio. Fino a Sabato 24, infatti, una poderosa discesa fredda trasporterà massa d’aria di chiara origine polare. Il contesto sinottico sarà caratterizzato dalla presenza di un blocco nordatlantico, che favorirà l’affondo dell’aria fredda verso il Mediterraneo centrale, dando il via a una fase meteo marcatamente perturbata.
Crollo termico e neve sulle Alpi
Nel giro di appena 48 ore, le temperature subiranno un brusco calo, fino a perdere tra i 6 e gli 8°C. In molte zone italiane, i valori massimi si riporteranno su livelli tipici di fine Marzo, o addirittura inizio Aprile, con un’impressionante discesa delle isoterme artiche a 850 hPa prevista per Venerdì 23. Il segnale meteo è chiaro: un’autentica rottura primaverile.
Sulle Alpi tornerà a cadere la neve, localmente anche al di sotto dei 2000 metri, soprattutto durante i rovesci più intensi. Pur non trattandosi di un evento eccezionale per il mese di Maggio, resta comunque significativo per la sua intensità e diffusione, a testimonianza della forza dell’irruzione fredda in atto.
Giovedì 22: supercelle e grandinate al Nord, allerta in Friuli Venezia Giulia
La giornata più critica sarà proprio per le prossime ore, quando l’arrivo dell’aria fredda in quota favorirà lo sviluppo di temporali estremamente intensi, che si estenderanno su gran parte del Nord e su parte del Centro Italia. Le aree alpina e prealpina di Lombardia, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia saranno esposte al rischio di supercelle, con grandine di grosse dimensioni, raffiche di vento violente e possibili trombe d’aria. Il Friuli Venezia Giulia, in particolare, si conferma come una delle zone più vulnerabili dal punto di vista idrogeologico, con la possibilità di nubifragi di tipo alluvionale, specie nelle zone montane ed orientali.
Anche Piemonte, Liguria, Toscana e l’intera fascia della Pianura Padana potranno sperimentare fenomeni temporaleschi intensi, accompagnati da colpi di vento e improvvisi cali termici.
Il maltempo scivola verso il Centro-Sud
Con l’avanzare del fine settimana, l’instabilità atmosferica si propagherà verso Centro e Sud Italia. Tra Venerdì 24 e Sabato 25, anche queste regioni saranno coinvolte da piogge diffuse, rovesci temporaleschi e da un ulteriore calo delle temperature, soprattutto nei valori diurni.
Le regioni meridionali, solitamente più protette da simili dinamiche, questa volta vivranno un improvviso ritorno del freddo, con un clima che somiglierà più a quello tardo invernale che non a un tipico fine Maggio.
Un’anomalia meteo significativa per intensità e contrasti
Nonostante non si tratti di valori termici estremi in senso assoluto, l’anomalia meteo risiede nella forza del contrasto tra masse d’aria opposte, e nei potenziali effetti che questo scontro potrebbe generare a terra. Si prospettano fenomeni meteo estremi e improvvisi, da seguire con attenzione.