Meteo: il vento freddo dell'Artico abbatte l'Alta Pressione da Domenica 4
A partire da domenica 4 maggio 2025 , lo scenario meteo europeo sarà dominato da un’attiva configurazione depressionaria che investirà vaste aree del continente. Le analisi dei modelli evidenziano l’approfondimento di una saccatura atlantica che si espanderà dall’ Oceano Atlantico verso l’ Europa centrale , interessando in particolare la Francia , la Germania , la Svizzera e l’ Italia settentrionale.
Le anomalie di geopotenziale a 500 hPa , mostrate nelle mappe allegate, confermano la presenza di vortici ciclonici associati ad aria più fredda rispetto alla media stagionale, che tenderanno a mantenere condizioni di instabilità atmosferica su gran parte dell’ Europa occidentale e centrale.
Secondo i dati modellistici, la distribuzione delle precipitazioni sarà notevole soprattutto lungo una fascia che va dalla Spagna settentrionale , passando per la Francia , fino a coinvolgere la Svizzera , l’ Austria , e le regioni settentrionali italiane .
Le mappe cumulative di pioggia previste fino al 18 maggio 2025 mostrano accumuli eccezionali localmente superiori ai 150-200 mm , specialmente sulle aree alpine e prealpine. Alpi Marittime , Alpi Cozie , Lombardia , Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia si confermano come le zone italiane più colpite.
Anche le pianure della Val Padana e parte delle regioni centrali italiane (in particolare Toscana e Umbria ) potrebbero registrare accumuli compresi tra 50 e 100 mm . Le piogge risulteranno più scarse, ma comunque presenti, lungo le coste tirreniche centro-meridionali e sulla Sardegna .
La prima fase dell’episodio piovoso, tra domenica 4 maggio e martedì 6 maggio , vedrà piogge diffuse in intensificazione sulla Liguria , sul Piemonte occidentale e sul settore alpino, a causa del richiamo umido meridionale davanti al fronte perturbato principale.
Successivamente, tra mercoledì 7 e giovedì 8 maggio , l’ingresso più franco della saccatura spingerà rovesci e temporali verso l’intero Nord Italia , estendendosi gradualmente anche alle regioni centrali tirreniche come Toscana , Lazio e Umbria .
Nel corso della seconda settimana (tra 9 e 15 maggio ), si prevede una persistenza di condizioni fortemente instabili , soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, con sviluppo di temporali sparsi , talora intensi, specie su Lombardia , Veneto , Emilia-Romagna e Triveneto .
Entro la fine del periodo di validità, ossia attorno al 18 maggio , ci potrebbe essere una lieve attenuazione dell’instabilità, ma permarranno ancora rovesci sparsi, specialmente lungo la dorsale appenninica e le zone interne.
L’ingresso di aria più fredda in quota , ben rappresentato dalle anomalie di temperatura a 850 hPa , causerà un sensibile calo termico su quasi tutta l’ Europa occidentale e anche sull’ Italia .
Tra il 5 e l’ 8 maggio , le temperature a circa 1500 metri di altezza saranno inferiori alla media di 5-8°C , portando valori massimi diurni piuttosto contenuti, intorno ai 15-20°C sulle pianure del Nord Italia e tra 18-22°C al Centro . Solo il Sud e le Isole Maggiori potranno mantenere condizioni termiche più miti.
Questa configurazione favorirà anche l’abbassamento della quota neve sulle Alpi , che potrebbe temporaneamente scendere fin verso i 1700-1900 metri , un aspetto importante per l’accumulo nevoso tardivo utile alla riserva idrica.
Le mappe di anomalia a 500 hPa evidenziano una persistente anomalia negativa su tutto l’asse Francia-Italia-Germania , mentre anomalie positive si posizionano più a nord, tra Islanda e Isole Britanniche , alimentando un pattern di blocco atmosferico che continuerà a veicolare aria fredda e umida verso il continente.
Questo scenario lascerà poche possibilità a miglioramenti meteo duraturi almeno fino alla seconda metà di maggio .
In sintesi, i principali eventi piovosi per l’Italia saranno:
• 4-5 maggio : piogge e temporali su Liguria , Piemonte , Valle d’Aosta e primi fenomeni sparsi sulla Lombardia e Veneto .
• 6-7 maggio : estensione delle piogge a tutto il Nord Italia , in particolare su Emilia-Romagna , con rischio di locali nubifragi .
• 8-9 maggio : instabilità diffusa anche su Toscana , Umbria e Lazio , con rischio di temporali forti.
• 10-15 maggio : prosecuzione dell’instabilità pomeridiana su quasi tutta la Penisola, con fenomeni a carattere sparso ma localmente intensi, specie a ridosso dei rilievi.
• 16-18 maggio : tendenza a una parziale attenuazione dei fenomeni, ma ancora possibilità di rovesci intermittenti sulle regioni settentrionali e interne del Centro.
