Una discesa fredda tardiva che sorprende la penisola
A partire da giovedì 22 maggio, l’Italia sarà investita da una massa d’aria più fredda del normale, capace di provocare un calo deciso delle temperature, con valori anche di 4-5°C inferiori alla norma, e punte fino a 8-10°C al di sotto delle medie stagionali, specialmente su Triveneto, Lombardia orientale e alto Adriatico.
A essere colpito in prima battuta sarà il Centro-Nord, ma entro sabato l’influenza si estenderà anche alle regioni meridionali. L’effetto sarà quello di un ritorno a condizioni atmosferiche quasi primaverili, se non addirittura tardo-invernali sui rilievi alpini, dove non si esclude la comparsa di neve oltre i 1700-1800 metri.
Chi subirà di più il calo termico? L’Italia divisa in due
La giornata di giovedì 22 segnerà l’avvio del cambiamento. Il calo termico sarà evidente su gran parte del Nord Italia e sulle regioni centrali tirreniche, con temperature massime ben al di sotto delle medie climatiche. Tuttavia, un’eccezione degna di nota sarà rappresentata dal versante adriatico, dove il vento di Garbino potrebbe temporaneamente innalzare le temperature, soprattutto tra Marche, Abruzzo e Molise.
Venerdì: l’aria fresca dilaga anche al Centro
Nella giornata di venerdì, la sacca d’aria fredda proseguirà nella sua discesa verso sud, portando un ulteriore abbassamento delle temperature sul Centro Italia. Le massime risulteranno ampiamente sotto la media, con un clima più consono a metà aprile che a fine maggio. Resisteranno ancora temperature miti solo in alcune zone di Puglia, Salernitano e nord della Calabria.
Sabato: il freddo raggiunge anche il Sud
Sabato sarà la giornata del pieno coinvolgimento del Mezzogiorno. Le temperature scenderanno anche nelle regioni meridionali, in particolare su Campania e Calabria ionica. Il Centro e il Nord continueranno a vivere un clima insolitamente fresco, con valori termici che difficilmente supereranno i 20°C.
Da domenica, un lento ritorno verso la normalità climatica
La buona notizia è che questa fase anomala non durerà a lungo. Già da domenica 26 maggio, si intravede un primo rialzo delle temperature, a partire dal Centro-Nord. L’aria più mite tornerà a farsi strada, riportando le massime su valori più vicini alle medie stagionali, anche se alcune zone potrebbero restare ancora lievemente sotto media.
L’inizio della prossima settimana dovrebbe segnare la vera svolta: condizioni più stabili, ritorno del sole prevalente e temperature in progressivo aumento, preludio all’arrivo dell’estate meteorologica.
Conclusione: una fase fredda breve ma intensa
Questo colpo di coda della primavera rappresenta una delle ultime fiammate di instabilità e frescura prima del definitivo passaggio alla stagione estiva. Si tratta di un fenomeno non raro per maggio, ma che colpisce per la sua intensità e la sua tempistica.
È il classico “strappo” climatico che ci ricorda quanto la transizione tra le stagioni possa essere irregolare e talvolta brusca. Il consiglio è di seguire con attenzione i bollettini meteo ufficiali, soprattutto per chi ha in programma spostamenti o attività all’aperto nei prossimi giorni.
Nel frattempo, possiamo prepararci a qualche giornata più frizzante del previsto, nella consapevolezza che l’estate è ormai alle porte, pronta a prendersi la scena molto presto.