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Home A La notizia del giorno

CROLLA tutto di colpo, rischiamo una fase meteo di temporali forti

Luca D'Angelo di Luca D'Angelo
03 Mag 2025 - 12:15
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Meteo, l’Italia ripiomba nell’inverno con il ciclone nel weekend

Sabato 16 e Domenica 17 Maggio sarà un weekend burrascoso, pioggia e freddo

(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi giorni, la Penisola Italiana ha vissuto un periodo meteo dai tratti quasi estivi, nonostante ci si trovi ancora nella prima parte della Primavera. Il tempo soleggiato, accompagnato da temperature elevate e da una prolungata assenza di precipitazioni, ha interessato gran parte del territorio nazionale, con solo qualche locale cumulo sui monti.

 

I motivi

A dominare questo scenario è stata un’estesa zona di Alta Pressione, ben radicata sull’Europa occidentale e sul bacino del Mediterraneo centrale. Le condizioni meteo, infatti, sono risultate stabili grazie alla presenza dell’Anticiclone, che ha agito da scudo contro le incursioni di sistemi perturbati, permettendo un notevole incremento termico con punte di 28-30°C in molte città del Centro-Nord.

 

A partire da Domenica 5, però, lo scenario meteorologico cambierà in maniera piuttosto netta. La struttura anticiclonica comincerà a perdere forza, arretrando progressivamente verso Ovest. Questo cambiamento permetterà a correnti più fresche e umide di origine nord-atlantica, e in parte artica, di fare il loro ingresso sull’Italia.

 

Si aprirà quindi una nuova fase dominata da instabilità, contrasti termici e un generale peggioramento delle condizioni atmosferiche, tipico della Primavera, stagione contraddistinta da rapide variazioni e fenomeni anche intensi.

 

L’Italia entra in una fase più dinamica

Il primo segnale del mutamento meteo giungerà proprio dal Nord Europa, dove una saccatura depressionaria sarà responsabile dell’avanzata di masse d’aria più fredde in quota verso l’Europa centrale e successivamente l’Italia. Il flusso meridiano che si instaurerà trasporterà aria instabile, con il suo carico di nubi cumuliformi e precipitazioni a carattere temporalesco.

 

Già dal pomeriggio di Domenica, le regioni settentrionali sperimenteranno un aumento della copertura nuvolosa, con sviluppo di celle temporalesche inizialmente localizzate, ma potenzialmente in grado di coinvolgere in maniera più ampia l’arco alpino e le zone di pianura adiacenti. Si entrerà così in una fase meteorologica ben più movimentata, in netto contrasto con la stabilità che ha caratterizzato la fine di Aprile e l’inizio di Maggio.

 

Temporali in formazione sulle Alpi e Prealpi: attenzione ai fenomeni intensi

L’interazione tra l’aria preesistente, decisamente più calda e secca, e l’aria nuova, più fresca e umida, innescherà la formazione di nubi convettive a forte sviluppo verticale. Le prime zone a essere interessate saranno le Alpi occidentali, le Prealpi lombarde, il Levante ligure e l’Alta Toscana.

 

In queste aree, Domenica pomeriggio e sera si potranno registrare rovesci localizzati ma intensi, con rischio di grandinate, forti raffiche di vento e locali accumuli di pioggia in breve tempo. La situazione potrà aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore, coinvolgendo anche le pianure del Nord, in particolare la parte orientale della Lombardia, il Veneto centrale e l’Emilia settentrionale. In queste aree, l’innesco convettivo sarà favorito anche dal riscaldamento diurno, che accentuerà i moti ascensionali responsabili dello sviluppo delle celle temporalesche.

 

Lunedì e Martedì all’insegna del maltempo al Centro: instabilità diffusa

La perturbazione associata alla saccatura scivolerà verso Sud, coinvolgendo tra Lunedì 6 e Martedì 7 anche le regioni centrali. L’instabilità diventerà protagonista del tempo su Lazio, Umbria, Toscana interna, Marche e Abruzzo. In queste aree, le precipitazioni si concentreranno soprattutto durante le ore pomeridiane, sotto forma di temporali talvolta persistenti e accompagnati da fenomeni intensi come grandinate e colpi di vento.

 

Anche la Sardegna risentirà dell’influsso instabile, in particolare nel settore orientale e nelle zone interne, con possibilità di acquazzoni anche nella prima parte della giornata. La ventilazione inizierà a disporsi dai quadranti settentrionali, favorendo una sensibile diminuzione delle temperature, soprattutto sulle zone montane e collinari.

 

Mercoledì l’instabilità raggiunge il Sud: rischio di rovesci e temporali

A metà settimana, Mercoledì 8 Maggio, le regioni meridionali entreranno nel mirino dell’instabilità. Il fronte perturbato, seppur in fase di attenuazione, sarà in grado di generare fenomeni anche su Campania, Basilicata, Puglia e parte della Calabria. Le precipitazioni potrebbero risultare disomogenee, ma localmente abbondanti, specie durante il pomeriggio e la sera.

 

Le Isole Maggiori, e in particolare la Sicilia, beneficeranno ancora della protezione offerta dall’Anticiclone nordafricano, che manterrà una relativa stabilità sull’area. Tuttavia, anche in queste zone non si esclude qualche episodio di instabilità pomeridiana nelle aree interne e montuose. I modelli previsionali, infatti, indicano una certa incertezza sulla traiettoria del minimo depressionario, che potrebbe influenzare anche queste aree in misura più significativa del previsto.

 

Crollo termico e ritorno a valori più consoni al periodo

Il passaggio di masse d’aria più fredde in quota determinerà un deciso calo delle temperature. Dopo giornate insolitamente calde per la prima metà di Maggio, i valori termici torneranno su medie più in linea con la stagione. Al Nord, si prevedono diminuzioni anche di 8-10°C rispetto ai giorni precedenti, con massime comprese tra i 17°C e i 22°C.

 

Le aree del Centro vedranno cali più contenuti, ma comunque avvertibili, mentre al Sud il clima resterà ancora relativamente mite almeno fino a Giovedì 9, con temperature che potranno raggiungere ancora i 24-26°C nelle zone costiere e pianeggianti. Questo ritorno a un clima più fresco e umido sarà particolarmente percepito nelle aree interne e montane, dove il contrasto rispetto ai giorni precedenti sarà netto. I cittadini dovranno dunque prepararsi a un brusco cambio di scenario, con la necessità di adattarsi a un clima ben più instabile.

 

Fenomeni intensi localizzati: temporali di difficile previsione

I temporali che si svilupperanno nei prossimi giorni presenteranno caratteristiche tipicamente primaverili: saranno spesso improvvisi, localizzati e difficilmente prevedibili con precisione. Alcune zone potranno rimanere completamente asciutte, mentre altre, anche limitrofe, potranno essere colpite da intensi rovesci.

 

L’orario più critico sarà il pomeriggio, quando il riscaldamento solare favorirà lo sviluppo verticale delle nubi cumulonembi. Le celle temporalesche potranno evolvere rapidamente e generare fenomeni violenti. In questi casi, sarà fondamentale monitorare in tempo reale l’evoluzione meteorologica, specialmente per chi ha in programma spostamenti, lavori all’aperto o attività in zone soggette a dissesti idrogeologici.

 

Ritorno dell’Anticiclone? Ipotesi divergenti

Guardando oltre la prima metà di Maggio, le proiezioni meteorologiche propongono scenari contrastanti. Alcuni modelli prevedono un nuovo rinforzo dell’Anticiclone delle Azzorre, con la possibilità di un’espansione verso l’Europa centrale e successivamente l’Italia.

 

Se questa dinamica dovesse concretizzarsi, si assisterebbe a un ritorno del bel tempo e a un nuovo rialzo delle temperature, con giornate più stabili soprattutto al Centro-Nord. Altri scenari, però, continuano a indicare una fase meteo piuttosto dinamica, con il Mediterraneo ancora esposto a correnti instabili di matrice nord-occidentale.

 

In questa seconda ipotesi, nuove perturbazioni potrebbero raggiungere la Penisola, mantenendo un regime di instabilità anche nella seconda parte del mese. La variabilità, del resto, è una delle caratteristiche principali della Primavera, che alterna meteo fasi miti e serene a episodi di maltempo anche severi. (METEOGIORNALE.IT)

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