(METEOGIORNALE.IT) Il mese di Maggio 2025 si apre sotto il segno dell’instabilità atmosferica su gran parte dell’Europa centrale e dell’area mediterranea. Secondo le elaborazioni del modello GFS, rappresentate nell’immagine appena analizzata, si prevede un notevole incremento delle precipitazioni nei prossimi 15 giorni. Le zone maggiormente colpite saranno l’Europa centrale, in particolare l’Austria, la Svizzera, il sud della Germania, la Repubblica Ceca, parte della Polonia e i Balcani.
Queste regioni si troveranno sotto l’influsso di una serie di saccature atlantiche che, pescando aria umida dal Mar Mediterraneo, genereranno fenomeni diffusi e a tratti intensi. A supporto di questa analisi, si nota sull’immagine un’area colorata in tonalità rosa scuro e marrone, che corrisponde a cumuli di precipitazioni superiori ai 150-200 mm.
Le Isole Britanniche e la Francia vedranno invece un regime più variabile, alternando giornate asciutte a brevi fasi di pioggia. In Spagna si osserveranno contrasti più forti: piogge abbondanti sul settore nordoccidentale, mentre il sud della Andalusia resterà relativamente asciutto.
Evoluzione meteo in Italia
Nord Italia: rischio elevato di piogge intense
La situazione meteo in Italia sarà decisamente movimentata. Le proiezioni indicano che il Nord Italia sarà teatro di numerosi episodi di forti piogge. In particolare, la zona più colpita sarà la fascia prealpina e pedemontana della Lombardia e del Piemonte orientale.
Dai dati sui capoluoghi, spiccano valori estremamente elevati:
- Como: 185 mm di pioggia attesa
- Varese: 160 mm
- Milano: 128 mm
- Lecco: 118 mm
- Bergamo: 113 mm
Questi quantitativi, distribuiti su un periodo di due settimane, lasciano presagire possibili criticità idrogeologiche, come frane e allagamenti nei settori più esposti.
Centro Italia: piogge persistenti, rischio nubifragi
Anche il Centro Italia sarà pesantemente interessato dalle precipitazioni. Toscana, Umbria e Marche risulteranno tra le regioni più colpite:
- Arezzo e Cesena: 138 mm
- Pisa: 133 mm
- La Spezia: 132 mm
- Firenze: 126 mm
- Ascoli Piceno: 124 mm
La capitale Roma registrerà un accumulo stimato di 119 mm, evidenziando un trend decisamente piovoso per il periodo, che di norma vede un graduale passaggio verso condizioni più stabili.
Sud Italia e Isole: fenomeni più limitati
Nel Sud Italia, la situazione sarà molto diversa. Le precipitazioni saranno più deboli e sporadiche, specie sulla Sicilia e sulla Sardegna.
Ecco alcuni esempi significativi:
- Cagliari: appena 3 mm
- Ragusa: 2 mm
- Siracusa: 4 mm
- Trapani: 13 mm
- Olbia: 24 mm
Solo alcune aree interne della Calabria e della Basilicata vedranno quantitativi lievemente superiori, ma comunque ben lontani dai picchi attesi al Nord e al Centro.
Analisi dettagliata dei fenomeni attesi in Italia
Accumuli eccezionali sulle Alpi e Prealpi
La concentrazione delle piogge sul settore alpino e prealpino è legata alla configurazione barica, che favorirà l’incanalamento di masse d’aria umida da sud-ovest. La presenza delle Alpi fungerà da barriera orografica, amplificando i fenomeni.
È molto probabile che alcune aree montuose della Lombardia, come le valli tra Como, Lecco e Bergamo, superino i 200 mm di precipitazioni in totale.
Rischio idraulico lungo i principali corsi d’acqua
Con questi volumi di pioggia, è previsto un aumento significativo dei livelli di fiumi come il Po, il Ticino, l’Adda e il Serio. Alcuni bacini minori potrebbero andare in sofferenza già nella seconda settimana di Maggio, specie in caso di piogge concentrate in brevi periodi.
Piogge torrenziali su Toscana, Umbria e Marche
La Toscana vedrà accumuli straordinari non solo lungo la costa ma anche nelle zone interne, come Arezzo, Pisa e Firenze. Anche l’Umbria con Perugia e le Marche con Ascoli Piceno e Urbino saranno interessate da fenomeni persistenti e localmente di forte intensità.
Il rischio principale sarà rappresentato da allagamenti urbani e smottamenti in collina.
Fenomeni meno significativi al Sud
In Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, come evidenziato dai dati, le precipitazioni saranno decisamente più contenute. Tuttavia, non sono da escludere brevi temporali pomeridiani specie sui rilievi, associati a locali colpi di vento e grandinate.
Taranto, Brindisi e Lecce, ad esempio, registreranno accumuli inferiori ai 30 mm, mantenendo condizioni più tipiche della tarda primavera.
Prospettive meteo per la seconda metà di maggio
Guardando oltre il 15 maggio 2025, i modelli iniziano a suggerire una possibile graduale attenuazione della perturbabilità al Nord e al Centro, mentre al Sud potrebbe verificarsi un aumento dell’instabilità locale. Tuttavia, questa tendenza è ancora da confermare nei prossimi aggiornamenti. (METEOGIORNALE.IT)
