
(METEOGIORNALE.IT) Il mese in corso, stando agli ultimissimi aggiornamenti sui prossimi rimanenti 20 giorni, dovrebbe mostrarsi sottotono in riferimento all’aspetto termico e anche piuttosto instabile su buona parte dell’Italia.
Più nello specifico, l’andamento generale computerebbe temperature sotto media di qualche grado per tutta la seconda decade del mese, in maniera più apprezzabile sulle regioni del medio-basso Adriatico e su quelle relative appenniniche, poi verosimilmente temperature che lieviterebbero un po’ nel corso della terza decade, ma senza particolari esagerazioni.
In riferimento alle piogge, ci sarebbe una loro generale intensificazione per il corso della seconda decade, piogge per qualche fase più intense proprio al Centro Sud, sino ad ora meno interessato da esse, e piogge tendenzialmente in media per la terza decade, con un quadro pluviometrico complessivo, tuttavia, entro fine mese, superiore alla media al Centro Nord, nella media al Sud.
Sulla base di queste premesse evolutive sul prosieguo di maggio, quale potrebbe essere la proiezione per Giugno prossimo? Potrebbe continuare il trend instabile e fresco o qualcosa cambierà?
Come di consueto, sul finire della prima decade di ogni mese ci sono gli aggiornamenti, da parte dei centri di calcolo, sull’evoluzione per il mese successivo.
Noi abbiamo analizzato i dati appena elaborati dal Centro Europeo ECMWF per il mese di Giugno e traspaiono un po’ di novità rispetto all’ultimo aggiornamento.
Nella sostanza, il primo mese estivo (considerando l’avvio meteorologico della nuova stagione), giugno 2025 sembrerebbe essere caratterizzato, stando agli ultimissimi dati e a scala Europa, da una maggiore frequentazione dell’alta pressione, soprattutto verso i settori meridionali continentali e il Mediterraneo centro meridionale;
la fascia Centrale Europea, invece, potrebbe vedere una maggiore ricorrenza di flusso instabile occidentale, in parte influente anche verso la fascia settentrionale.
In questo contesto circolatorio di massima, sull’Italia il tempo potrebbe essere caratterizzato da una presenza ricorrente dell’alta pressione, quindi più asciutto in via generale, sulle regioni centro-meridionali, con precipitazioni probabilmente anche sotto media.
Naturalmente su questi settori, andrebbero computate certamente anche fasi con instabilità, specie convettiva diurna, ma la loro ricorrenza potrebbe essere limitata a fronte di più ampi periodi di stabilità.
Una maggiore frequentazione di flussi instabili oceanici verso l’Europa centrale, potrebbe, invece, influenzare di più il Nord Italia, qui, magari, con piogge e temporali più frequenti.
Localmente, le precipitazioni, sulle regioni settentrionali, potrebbero porsi anche sopra media, specie sulle pianure centrali, quindi su Centro Sud Lombardia e sulla pianura emiliana, su Sudest Piemonte, localmente sulla Valle d’Aosta e sui settori alpini tra Est Lombardia, Ovest Veneto e Trentino.
Piogge ricorrenti anche sul resto del Nord, ma gli attuali dati le darebbero sotto media rispetto alla pluviometria tipica del periodo, specie su Nord Piemonte, alta Lombardia e sulle Dolomiti.
Circa l’andamento termico di giugno, è attesa una lieve crescita delle temperature che, nel quadro mesile complessivo, potrebbero porsi anche leggermente sopra media in via generale. Si tratterebbe, tuttavia, di un surplus non affatto significativo, anzi appena percettibile, di circa 0,5° superiore alla media tipica di giugno.
Solo su qualche settore meridionale, tra Centro Nord Puglia e Lucania, ci si potrebbe spingere fino a 1° sopra media e ciò deporrebbe per verosimili alte pressioni di possibile, prevalente matrice azzorriana, piuttosto che nordafricana.
In sintesi, potrebbe prospettarsi un giugno gradevolmente estivo su gran parte del paese, magari un po’ meno al Nord, qui per maggiori disturbi di tipo atlantico. (METEOGIORNALE.IT)
