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Ecco cosa succede al meteo di Maggio

Paolo Colombo di Paolo Colombo
11 Mag 2025 - 10:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Italia in bilico tra ANTICICLONE, freddo e MALTEMPO: gli scenari Meteo da metà Maggio

(METEOGIORNALE.IT) Chi sperava in un mese di Maggio dal sapore quasi estivo, sarà presto costretto a ridimensionare le proprie aspettative. Le attuali configurazioni bariche indicano un quadro meteo ben diverso da quanto ci si sarebbe potuti aspettare in questo periodo dell’anno. L’Alta Pressione, elemento spesso protagonista in questo mese, non riesce a imporsi sul territorio italiano, rimanendo saldamente ancorata alle latitudini settentrionali dell’Europa, ben distante dal cuore del Mediterraneo.

 

Il centro dell’Anticiclone si è consolidato tra la Scandinavia, le Isole Britanniche e l’area dell’Islanda, lasciando così ampio margine d’azione a sistemi depressionari instabili provenienti sia dall’Oceano Atlantico che dai settori orientali del continente. Una simile situazione, nel cuore della Primavera, rappresenta una netta deviazione rispetto alla media storica di Maggio, mese che solitamente inaugura la stagione delle prime ondate di caldo, specialmente nelle aree più meridionali dell’Italia.

 

Due fronti verso l’Italia: nuova instabilità in vista

Con l’inizio della nuova settimana, le carte in tavola cambieranno nuovamente. La pressione atmosferica tornerà a diminuire, sotto la spinta congiunta di due distinte strutture cicloniche. La prima, collocata sul settore nord-occidentale dell’Atlantico, convoglierà verso la Penisola Italiana masse d’aria umida e mite.

 

La seconda, invece, avrà origine più a est, tra i Balcani e l’Europa centrale, trasportando aria fredda e instabile verso sud-ovest. Questo doppio flusso – caldo da ovest e fresco da est – darà luogo a una confluenza atmosferica particolarmente dinamica, foriera di una nuova fase perturbata. La meteo tornerà quindi a peggiorare in modo anche significativo, specie sulle regioni centrali e meridionali e sulle due Isole Maggiori, ovvero Sardegna e Sicilia.

 

Tra 14 e 15 Maggio un vortice potrebbe sconvolgere il Sud

Un’ulteriore evoluzione potrebbe avere luogo tra Martedì 14 Maggio e Mercoledì 15 Maggio, quando un vortice ciclonico in formazione lungo le coste settentrionali dell’Africa inizierà una lenta risalita verso nord, puntando in direzione del bacino centrale del Mediterraneo. La mancanza di una figura anticiclonica stabile nella stessa area consentirà a questo ciclone africano di trovare terreno libero per la sua progressione verso le acque meridionali italiane.

 

Lo scontro tra le masse d’aria fresche da est e quelle calde e umide da ovest creerà le condizioni ideali per la nascita di fenomeni intensi, tra cui temporali di forte intensità, piogge abbondanti e raffiche di vento. Questa fase potrebbe rappresentare una vera e propria minaccia meteorologica, in particolare per le regioni del Sud, la Sicilia e parte della Sardegna, dove l’energia a disposizione nei bassi strati dell’atmosfera potrà innescare fenomeni convettivi verticali.

 

Il Sud resta nel mirino: piogge insistenti e temperature sotto media

Secondo le proiezioni più aggiornate, la traiettoria del ciclone africano coinvolgerà con maggiore probabilità le regioni meridionali e le aree delle due Isole Maggiori. La persistenza della circolazione depressionaria su questi settori determinerà un aumento dell’instabilità atmosferica, con precipitazioni anche prolungate e localmente intense.

 

Il versante tirrenico e quello ionico potrebbero essere interessati da rovesci diffusi, accompagnati da cali termici significativi. Le temperature, in molte aree del Sud, resteranno ben al di sotto dei valori medi per il periodo. Su alcune aree interne e montuose, temporali accompagnati da grandine e raffiche di vento improvvise non sono da escludere, complice la marcata differenza di temperatura tra i vari strati dell’atmosfera.

 

Un Maggio in controtendenza: Primavera dinamica, Estate rimandata

Osservando il panorama meteo generale, emerge con chiarezza una situazione climatica del tutto anomala. La seconda parte della Primavera 2025 sta infatti mostrando un volto instabile, segnato da numerose perturbazioni e fronti freddi.

 

A differenza degli scorsi anni, in cui Maggio segnava l’inizio dell’Estate meteorologica, quest’anno la stagione calda sembra intenzionata a farsi attendere. Le temperature massime si manterranno contenute, con valori generalmente compresi tra i 16°C e i 24°C nella maggior parte del territorio nazionale, ma con punte inferiori in caso di cieli coperti e piogge persistenti. Il Sud, la Sicilia e le aree adriatiche saranno tra le più penalizzate, con scarti termici anche di 5-6 gradi rispetto alla media climatica del trentennio.

 

Dopo il 20 Maggio possibile rimonta dell’Anticiclone

Uno sguardo più ampio alle tendenze a lungo termine evidenzia la possibile comparsa di un segnale di cambiamento meteorologico nella terza decade del mese. Dopo il 20 Maggio, l’Anticiclone attualmente confinato a ovest dell’Europa potrebbe provare ad avanzare verso est, interessando finalmente anche il bacino centrale del Mediterraneo.

 

Un’eventuale rimonta anticiclonica subtropicale aprirebbe scenari più consoni alla stagione estiva, con una progressiva aumento delle temperature e un miglioramento più stabile delle condizioni meteo. Tuttavia, al momento, si tratta solo di ipotesi modellistiche, e i principali centri previsionali restano ancora divisi sulla reale intensità e durata di questa possibile espansione dell’Alta Pressione.

 

Il Mediterraneo ancora al centro delle dinamiche atmosferiche

La particolare disposizione delle aree di Alta Pressione e delle strutture cicloniche alimenta forti contrasti termici, che a loro volta generano continui impulsi di instabilità. Il mancato ingresso dell’Anticiclone delle Azzorre sul territorio italiano sottolinea quanto la Primavera 2025 sia atipica, lontana dagli standard climatici che ci si sarebbe potuti attendere.

 

Le configurazioni bariche che si sono imposte negli ultimi giorni, con la pressione alta solo al nord Europa e con correnti fredde che si riversano verso il Mediterraneo, sembrano proiettare la fine di Maggio su un sentiero ancora incerto.

 

Possibile ritardo dell’Estate: le ultime proiezioni a medio-lungo termine

Le ultime analisi a scala climatica sembrano suggerire una partenza posticipata dell’Estate, almeno per quanto riguarda il comparto centro-meridionale dell’Europa e dell’Italia. L’assenza di una struttura anticiclonica stabile, unita alla persistenza di correnti fresche dai quadranti settentrionali, potrebbe ritardare ulteriormente l’avvio della stagione più calda.

 

Tutto si giocherà nei prossimi dieci giorni, quando la sinottica generale potrebbe finalmente virare verso un assetto più consolidato. Ma finché il quadro barico non sarà stabilizzato e finché i modelli non convergeranno su un’Alta Pressione duratura, ogni previsione meteo rimane sospesa, in attesa di conferme. (METEOGIORNALE.IT)

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