Quasi metà della stagione primaverile, almeno in termini meteorologici, è andata, in quanto la primavera meteorologica è entrata il primo marzo e finirà il 31 maggio.
Dunque, dei tre mesi primaverili abbiamo alle spalle quasi un mese e mezzo. Il bilancio di questa prima parte, vede un dato pluviometrico pendere decisamente verso una anomalia positiva su gran parte dell’Italia.
Nella sostanza, dal primo marzo a oggi, ci sono state piogge sopra la media su tre quarti di territorio, un po’ sotto la media soltanto su alcuni settori occidentali della Campania, su locali altri della Lucania sud occidentale, del Centro Nord Calabria, su Ovest Sicilia e, in forma debole, su qualche settore sud occidentale della Sardegna.
Da rilevare, fino a ora, l’abbondanza di piogge al Centro Nord, con surplus ricorrentemente del 20/30/40% in più ma, su diversi settori, fino all’80/100% in più, come su Centro Ovest Liguria, basso Piemonte, diffusamente sul Fiorentino, su qualche area circoscritta del Viterbese, su altre tra Polesine e Ravennate e anche dell’Alto Adige e del Triestino.
Termicamente, sebbene vi siano state brevi fasi con qualche irruzione fredda fuori stagione, l’anomalia media è positiva, fino a ora, di circa 1° in linea generale sul territorio italiano.
Ma quali sono le prospettive future nel prosieguo stagionale? Le nostre indagini, condotte sugli indicatori stagionali e sui modelli a lunga gittata, ci suggeriscono, per il prosieguo della stagione, che, meteorologicamente, finità il 31 maggio, una sostanziale continuità di configurazioni bariche tali da perpetuare le anomalie precipitative positive registrate in questa prima parte di stagione.
Nella sostanza, continuerebbe a esserci una media circolazione instabile a matrice atlantica o, a tratti, nordatlantica, incidente bene anche verso l’Ovest Mediterraneo, di più sul reparto nordoccidentale.
Sull’area centro orientale del nostro bacino, i cavi d’onda oceanici farebbero più fatica ad affondare con una certa decisione, sicché potrebbero esserci interessamenti instabili più irregolari e anche meno sostanziosi, magari alternati a fasi di moderata alta pressione.
Non sembrerebbero, di contro, esserci le condizioni per invadenze anticicloniche nordafricane particolarmente consistenti, semmai qualche timida comparsa verso le aree meridionali.
Dunque, ci sarebbero le condizioni per piogge nuovamente ricorrenti verso il Nord Italia, in parte anche verso il Centro, specie aree tirreniche, anche per la seconda parte della primavera.
Stando agli ultimi dati, così come evidenziato nella mappa anomalie piogge per i prossimi giorni e fino al 31 maggio, su buona parte delle regioni del Nord e su alta Toscana, ci sarebbero piogge dal 50 all’80% in più rispetto alla media;
piogge dal 10 al 40/50% in più tra l’Emilia Romagna centro orientale e i settori centrali tirrenici, fino al Centro Nord Lazio.
Minore azione instabile, invece, per i prossimi 50 giorni circa, su tutto il Sud e su Sud Sardegna. Naturalmente pioverebbe in diverse occasioni anche su queste aree, ma in forma più dilazionata, irregolare e, in un computo complessivo, con minore ricorrenza rispetto alle fasi asciutte.
Sl ul Sud Italia, ma anche tra Abruzzo, Molise, aree interne marchigiane, su alcune orientali laziali e umbre, anche su Sud Sardegna, le piogge sarebbero inferiori al quantitativo medio tipico di questa fase stagionale, dal 10/20/30% in meno, fino anche al 40/50% in meno su buona parte della Campania, su Ovest Lucania, Nord Calabria e anche su qualche settore abruzzese interno centro meridionale.
Prosieguo di primavera con molta acqua ancora, forse tanta, per il Nord, abbastanza per il Centro, piogge un po’ sotto media per il Sud, qui localmente anche abbondantemente sotto media.
Circa il quadro termico, in un contesto prevalente di circolazione occidentale, non tanto meridionale, esso è atteso più o meno nelle medie, magari solo un po’ sotto al Nord, leggermente sopra su estremo Sud.