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I calcoli sulla possibile circolazione barica di massima nel lungo periodo si sono estesi, nelle ultime emissioni, sino a tutto maggio.

Sono disponibili, dunque, i dati atmosferici relativi all’intero prossimo mese che, meteorologicamente, costituisce l’ultimo primaverile. Cosa traspare da essi? Lo riveliamo subito: poca consistenza primaverile.

 

In una analisi precedente, estesa sino a metà mese circa, avevamo già evidenziato un trend, nella circolazione di massima, impostato su una strutturazione barica moderatamente depressionaria sul Mediterraneo centro occidentale e di Nordovest.

Qualche tentativo di sortita di onda anticiclonica di matrice sub-tropicale, ma anche piuttosto timido, al più apparirebbe, nelle simulazioni, verso il Mediterraneo orientale, solo limitatamente sfiorante i settori centrali, ma con scarsi effetti.

 

Dunque, un prima parte di maggio ancora con fastidi instabili occidentali, magari più incisivi a fasi alterne sulle aree del Nord e del medio e alto Tirreno, meno su quelle del medio e basso Adriatico e meridionali, qui con qualche possibile fase, nella prima parte del prossimo mese, più efficacemente anticiclonica, ma nemmeno tanto convinta.

Sul prosieguo di maggio, i dati freschi di ultimissima elaborazione, andrebbero nel senso di una continuazione di azione instabile oceanica e poco spazio per alte pressioni stabilizzanti, ancorchè calde nordafricane. Ma evidenziamo la possibile evoluzione di massima analizzando settimana per settimana l’intero mese, sulla base delle ultime elaborazioni matematiche.

 

La prima settimana di maggio, potrebbe essere quella in cui il quadro barico sarebbe meno compromesso in via generale.

Soprattutto nei primi tre/quattro giorni, potrebbe esserci un maggiore, generale recupero della pressione, dopo una ennesima azione più instabile a matrice atlantica, nel corso dell’ultima settimana di aprile.

 

Non un granché di promontorio anticiclonico, tuttavia potrebbero esserci 3-4 giorni di maggiore stabilità in via generale, perlomeno su buona parte delle coste e sulle aree pianeggianti a esse vicine;

magari ancora instabilità, soprattutto diurna, in prossimità dei rilievi alpini, prealpini e anche appenninici. Già negli ultimi giorni della prima settimana, potrebbero iniziare a esserci maggiori infiltrazioni umide atlantiche con crescendo di disturbi instabili, specie al Nord.

 

Termicamente, probabile fase più mite in via generale, quindi con temperature un po’ sopra norma e di più al Sud.

Per la seconda settimana, ma per buona parte anche della terza, le correnti oceaniche si farebbero via via più incisive, talora anche con transito di vortici instabili provenienti dal medio/alto Atlantico e direzionati verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.

 

Fase, dunque, dal 7/8 maggio e verosimilmente anche per tutta la seconda decade, caratterizzata da più ricorrente instabilità, con piogge diffuse (sebbene fisiolgicamente magari non tutti i giorni) in particolare al Nord e sul medio e alto Tirreno, anche con anomalia positiva di precipitazioni su questi settori, fino al 10/20/30% di piogge in più, specie al Nordovest.

Piogge più o meno nella norma sul resto dei settori, magari più per instabilità convettiva diurna che per azione diretta di perturbazioni, comunque piogge presenti un po’ ovunque, spesso in forma temporalesca nelle ore più calde. Temperature nella norma quasi ovunque, salvo leggermente sopra al Sud e sulla Sicilia.

 

Ultima settimana, con poche variazioni rispetto alle precedenti due, magari con una tendenza a nuovo, moderato aumento della pressione verso il Sud e il medio e basso Adriatico, qui con instabilità più occasionale e limitata ad azioni convettive pomeridiane;

insisterebbe ancora un moderato flusso umido atlantico verso le aree del medio e alto Tirreno e del Nord, qui con occasioni instabili più ricorrenti e con un apporto di pioggia nella norma, localmente ancora sopra norma, di più sui settori alpini e pre-alpini del Nord e sulle alte pianure. Temperature con poche variazoini o in lieve aumento al Sud, qui leggermente sopra norma.

 

Non ci sono, nei forecasts mensili, a ora, indicazioni per puntate calde nordafricane significative, ancorché durature.

Le temperature, in via generale nell’arco del mese, sarebbero nella media al Nord e diffusamente al Centro, un po’ sopra media solo al Sud e sulla Sicilia. Torneremo ad aggiornarci periodicamente sul tempo di massima per il mese di Maggio prossimo.

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