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Ma è vero che a Pasquetta piove sempre? O comunque che il meteo è quasi ogni volta capriccioso? In realtà per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un distinguo. Molti di noi sperano che a Pasquetta ci sia il sole per fare una bella scampagnata o una gita fuori città. La statistica, come ogni altro giorno del periodo, non segue assolutamente i canoni degli esseri umani.

 

Per l’atmosfera Pasquetta è un giorno esattamente come tutti gli altri. Siamo noi che diamo molte importanza al meteo di quel giorno, perché è una festa particolare. Ma, volendo vedere, a chi interessa se il 7 Maggio ci sia bel tempo o meno? Se è una giornata lavorativa per molti di noi non interessa assolutamente nulla. Detto questo, esponiamo una ricerca fatta dall’agenzia di stampa Adnkronos.

 

Il luogo comune? O forse no…

Ogni anno, con l’arrivo della Pasquetta, le conversazioni tra amici e parenti si trasformano inevitabilmente in un interrogativo tanto ironico quanto radicato nella tradizione italiana: piove sempre a Pasquetta?. È diventata una sorta di “profezia avverante”, una leggenda popolare che sembra non conoscere smentita. Non importa se ci troviamo a Roma, Milano, Napoli o Palermo: il meteo del Lunedì dell’Angelo è avvolto da un’aura di imprevedibilità e, spesso, umidità.

 

Questa percezione collettiva non è però del tutto priva di basi. Negli ultimi cinquant’anni, esaminando i dati meteorologici delle principali città italiane, emerge una certa ricorrenza delle precipitazioni proprio in quella data. Non si tratta solo di suggestione: la combinazione tra l’inizio della Primavera e i capricci dell’atmosfera ha fatto sì che molti italiani si siano trovati con il plaid bagnato durante la classica gita fuori porta.

 

L’analisi meteorologica: dal 1975 al 2024

Per comprendere meglio la relazione tra Pasquetta e maltempo, sono stati analizzati cinque decenni di dati meteo, dal 1975 al 2024, su dieci tra le città più rappresentative del territorio nazionale: Roma, Milano, Napoli, Palermo, Firenze, Torino, Bologna, Venezia, Bari e Cagliari. La domanda era semplice: quante volte è piovuto a Pasquetta in queste città? La risposta, molto meno.

 

I dati raccolti comprendono informazioni su piogge, temperature, vento e altri fenomeni atmosferici rilevati nella giornata successiva alla Pasqua. Lo studio non si limita a meri numeri, ma prova a delineare un quadro d’insieme, individuando pattern ricorrenti, anomali o in evoluzione lungo gli anni.

 

Roma e la sua lunga storia

Roma è la città che più di tutte ha costruito una relazione stretta con la pioggia del Lunedì dell’Angelo. Su 50 anni esaminati, ben 21 Pasquette sono state bagnate da almeno un acquazzone. In particolare, dal 2000 in poi, la tendenza sembra accentuarsi, con 12 giornate piovose su 25. Gli anni più “sfortunati”? Quelli tra il 2000 e il 2005, con una sequenza quasi ininterrotta di giornate grigie, a tratti perturbate.

 

La Pasquetta del 2003 e quella del 2004 sono ricordate per precipitazioni intense, quasi temporalesche, mentre quella del 4 Aprile 1994 è rimasta nella memoria per un motivo diverso: una temperatura minima di appena 1,7°C, un valore mai più raggiunto in tempi recenti per questa festività. Anche in una città solitamente più mite come Roma, il meteo riesce a sorprendere con freddo improvviso e piogge fuori stagione.

 

Milano: più freddo che pioggia

Nel capoluogo lombardo, la Pasquetta è sinonimo di meteo estremo, ma in senso termico più che pluviometrico. A differenza della Capitale, Milano ha registrato appena 14 giornate piovose in 50 anni, il che significa che per 72% delle volte l’ombrello non è servito. Tuttavia, le temperature minime spesso sono scese sotto i 5°C, in particolare nelle zone centrali della Pianura Padana.

 

Le Pasquette milanesi più emblematiche sono due: quella del 20 Aprile 1992, che ha regalato sole pieno e una temperatura massima di 24,2°C, record cittadino per la festività, e quella recentissima del 2024, che ha visto una pioggia battente senza tregua per tutta la giornata, rendendola la più bagnata dal 1975. Il vento resta una componente poco rilevante nel meteo pasquale milanese: la Pianura Padana occidentale, infatti, tende a registrare valori anomali al ribasso, con giornate poco ventilate.

 

Firenze: tra piogge improvvise e freddi notturni

Firenze, pur trovandosi più a sud rispetto a Milano, presenta un quadro meteorologico simile ma con qualche differenza. La città toscana occupa il secondo posto nella classifica delle Pasquette bagnate, dietro solo a Roma. Il 40% delle giornate del Lunedì dell’Angelo, infatti, ha visto scrosci d’acqua, spesso brevi ma improvvisi.

 

Il record negativo spetta alla Pasquetta del 4 Aprile 1983, seguita da quelle del 2019 e 2024, tutte caratterizzate da piogge persistenti. La notte tra Pasqua e Pasquetta è risultata fredda nel 26% dei casi, con punte minime di temperatura vicine ai 2°C, numeri degni di un clima più invernale che primaverile. Eppure, mai la colonnina di mercurio ha superato i 24°C durante la giornata.

 

Palermo: una roulette

Il caso di Palermo è quasi paradossale. In apparenza, il meteo della Pasquetta nel capoluogo siciliano dovrebbe essere stabile, mite, primaverile. In realtà, i dati mostrano una situazione altamente variabile: un anno si possono registrare 27°C, mentre l’anno successivo appena 12°C. L’instabilità è il vero tratto distintivo delle festività pasquali a Palermo.

 

Nel 34% delle Pasquette esaminate, è caduta almeno qualche goccia di pioggia, mentre nel restante 66% il tempo è rimasto asciutto, ma comunque imprevedibile. Il vento, forte e teso, è stato protagonista in 1 Pasquetta su 3, mentre negli altri due casi si è avvertita una calma quasi assoluta. Due sono gli eventi più emblematici: la Pasquetta del 1989, con una minima glaciale per gli standard locali di 6°C, e quella del 2024, durante la quale la temperatura ha sfiorato i 29°C con cielo sereno.

 

Bari e Cagliari: il vento non manca mai

Nelle città costiere come Bari e Cagliari, la pioggia non è il nemico principale, ma piuttosto il vento. La Pasquetta barese è stata disturbata da precipitazioni nel 38% dei casi, ma ciò che colpisce di più è la frequenza di venti moderati o forti, spesso di provenienza marina, capaci di rovinare il tradizionale pranzo all’aperto anche in assenza di pioggia. A Cagliari, la situazione è molto simile: meno pioggia rispetto a Firenze o Roma, ma un’instabilità eolica decisamente marcata.

 

Torino, Venezia e Bologna: Pasquette da copione

Anche nel Nord Italia, le città come Torino, Venezia e Bologna raccontano storie differenti ma tutte accomunate da una certa instabilità atmosferica durante le festività primaverili. A Torino, in particolare, si registrano temperature minime molto basse: nel 30% delle Pasquette la colonnina è scesa sotto i 5°C.

 

Venezia ha una storia meteo più “acquatica”, con un 37% di giornate piovose, spesso accompagnate da raffiche improvvise e umidità elevata. Infine, Bologna si distingue per una certa regolarità: né troppo piovosa né troppo soleggiata, la città emiliana è l’esempio tipico del meteo incerto.

 

Il meteo di Pasquetta 2025

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo, la tradizione sembra voler essere rispettata: anche quest’anno, infatti, la pioggia potrebbe fare capolino. La causa principale è l’ingresso di aria instabile in quota, sospinta da un ciclone profondo in azione sul Nord Europa. Questo fatto non è da poco conto: andrà a destabilizzare l’atmosfera nel Bacino del Mediterraneo, aumentando la possibilità di rovesci sparsi e temporali.

 

Nella prima parte della giornata, le precipitazioni si concentreranno su Alpi, Prealpi e, a seguire, sulle pianure del Piemonte e della Lombardia. Alcuni episodi isolati di pioggia potrebbero interessare anche l’Emilia Romagna. Durante il pomeriggio, l’instabilità si trasferirà nel Centro Italia, con brevi rovesci previsti sulle zone collinari e montuose del Lazio. In serata, qualche temporale potrebbe bagnare le regioni tirreniche, oltre ad Abruzzo, Molise e nord della Puglia.

 

Le condizioni meteo più stabili saranno invece riservate alle regioni meridionali e a parte delle Isole, dove sono attesi ampi spazi di sereno. Le temperature massime, nel complesso, oscilleranno tra i 18 e i 22°C, con qualche picco superiore nelle zone interne del Sud e della Sicilia.

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