
L’intero periodo sarà infatti condizionato da una circolazione depressionaria di origine atlantica, che influenzerà il tempo soprattutto sulle regioni settentrionali e parte di quelle centrali, con piogge che in alcuni casi potrebbero risultare anche abbondanti.
Non si esclude, pertanto, la possibilità di criticità idrogeologiche localizzate, specie nelle aree dove le precipitazioni si presenteranno con maggiore persistenza e intensità.
Il peggioramento più marcato è atteso tra domenica 13 e giovedì 17 aprile: in questa finestra temporale, il Nord Italia sarà maggiormente esposto agli effetti delle perturbazioni, che potrebbero determinare accumuli pluviometrici significativi.
Le precipitazioni non saranno comunque continue, ma alternate a fasi più asciutte; tuttavia, il bilancio complessivo potrebbe risultare decisamente importante, specie in corrispondenza dei rilievi e delle zone collinari, dove i fenomeni tenderanno a concentrarsi nelle ore pomeridiane. Anche alcune aree del Centro Italia potrebbero risentire di questa instabilità, seppure in maniera più attenuata.
Diversa la situazione al Sud, dove il contesto meteorologico si manterrà decisamente più favorevole. Le regioni meridionali, insieme al medio e basso versante adriatico, godranno infatti di un’influenza più stabile, con cieli spesso sereni o poco nuvolosi e temperature che si manterranno su valori superiori alla media stagionale.
Questo scenario sarà favorito dalla presenza di un campo di alta pressione che tenderà a isolarsi sulle zone più estreme del nostro territorio, garantendo condizioni più miti e asciutte.
Con l’avvicinarsi del periodo pasquale, ovvero da sabato 19 a lunedì 21 aprile, si assisterà a un parziale indebolimento dell’attività perturbata. Le depressioni atlantiche perderanno parte della loro energia, ma non scompariranno del tutto: alcune aree continueranno infatti a sperimentare condizioni di instabilità, seppure in forma più attenuata rispetto ai giorni precedenti.
Le perturbazioni continueranno a scorrere sull’Europa centro-occidentale, coinvolgendo ancora le regioni settentrionali italiane, dove il tempo resterà instabile e soggetto a veloci cambiamenti.
Nel contempo, il Sud e le isole maggiori saranno protetti da una fascia anticiclonica che garantirà cieli sereni, clima mite e un contesto atmosferico generalmente più affidabile.
La Sardegna orientale, la Sicilia e l’estremo Sud sembrano essere le zone più favorite, con condizioni meteorologiche prevalentemente stabili. Sulle aree interne del meridione e parte del Centro, invece, è atteso un tempo più variabile, con possibilità di locali piovaschi alternati a schiarite.
Anche nella giornata di Pasquetta il quadro non subirà variazioni sostanziali: le regioni settentrionali e alcune aree interne del Centro resteranno esposte al rischio di pioggia, in un contesto spesso nuvoloso e poco affidabile, specialmente nel corso del pomeriggio e in prossimità dei rilievi.
Più favorevole il tempo lungo le coste del Centro Italia, sia sul versante tirrenico che su quello adriatico, dove si potrà contare su momenti soleggiati alternati a brevi rovesci. Il meteo migliore, ancora una volta, si confermerà al Sud e sulle isole, con giornate in prevalenza soleggiate e temperature gradevoli.
Si tratta, è bene ricordarlo, di una tendenza generale che sarà soggetta a ulteriori aggiornamenti man mano che ci si avvicinerà al periodo in questione, sulla base delle nuove elaborazioni dei principali modelli meteorologici, in particolare GFS ed ECMWF.