Dopo una circolazione moderatamente instabile persistente in questo Aprile, sostanzialmente fino a fine mese, si conferma, per i primi tre/quattro giorni di maggio, l’arrivo sul Mediterraneo centrale e anche sull’Italia, di un moderato promontorio anticiclonico in grado di apportare alcune giornate di tempo più asciutto in via generale.
Dunque, prospettive di tempo mediamente buono sul lungo ponte del primo maggio, anche con temperature molto miti e valori sopra la norma un po’ su tutta Italia, di più al Nord.
Volendo volgere lo sguardo a più lunga gittata sul possibile andamento del tempo, poi, per il corso della prima settimana o decade di maggio, traspare, dai dati, che il sussulto anticiclonico sarebbe a tempo e non abbastanza persistente, perlomeno per il Centro Nord Italia.
L’evoluzione barica simulata dai centri di calcolo e a partire dal 4/5 maggio in poi, evidenzierebbe un progressivo cedimento del moderato promontorio anticiclonico sul lato occidentale e settentrionale, a causa dell’inserimento di correnti via via più umide e instabili atlantiche.
Sull’Europa occidentale, e in parte anche verso l’Ovest Mediterraneo, andrebbe, infatti, progressivamente estendendosi una moderata ondulazione instabile oceanica, in grado di corrodere in parte l’alta pressione e portare un progressivo peggioramento del tempo su diverse regioni italiane, quelle più esposte al flusso oceanico.
Dunque, dal 4, ma di più dal 5/6 maggio e poi verso il 7-8 del mese, il tempo andrebbe progressivamente peggiorando, soprattutto sulle regioni del Nord, poi anche verso il Centro.
Le piogge, in prevalente forma di rovescio e temporale, nella fascia 4-5/9 maggio, riguarderebbero in maniera più intensa soprattutto l’alto Piemonte, la Lombardia, i settori alpini e prealpini centro orientali in genere, anche il Ponente Ligure e l’estremo Nordovest Toscana.
Su queste aree, le precipitazioni potrebbero essere superiori al quantitativo medio del periodo. Piogge diffuse anche al Centro e sul resto del Nord, di più su Centro Nord Toscana, Umbria, Marche e su aree interne laziali e abruzzesi, tuttavia su queste aree il quantitativo medio rientrerebbe in quello tipico del periodo.
Più al margine dell’azione instabile le regioni meridionali e le isole maggiori, dove comunque, a fasi alterne, potrebbero arrivare precipitazioni sparse ma, nel complesso, più circoscritte, anche più veloci e mediamente più deboli, intervallate a fasi asciutte ancora prevalenti.
Su diversi settori meridionali, le piogge rimarrebbero sotto media, in particolare sul basso Tirreno, tra Campania, Calabria e Nord Sicilia, anche sulle aree interne sarde. L’andamento termico, per questa fase di maggio con tempo più compromesso, specie al Centro Nord, sarebbe atteso ancora sopra media un po’ su tutto il paese, di più al Sud.
