
(METEOGIORNALE.IT) Il meteo in queste ore sta mostrando il suo lato più piovoso e nevoso, con un’ondata di maltempo che ha già investito diverse aree del Nord Italia. Sulle Alpi, la neve è tornata a cadere copiosamente e, nei prossimi giorni, si prevedono accumuli straordinari, che potrebbero raggiungere anche un metro di neve fresca in alcune zone montuose, con punte però fino a due metri sui versanti esposti a sud-ovest.
E non è tutto: questa intensa perturbazione rappresenta solo l’inizio di una fase meteorologica particolarmente dinamica, caratterizzata da continue incursioni atlantiche che, almeno fino alla fine di Marzo, manterranno l’Italia sotto il segno dell’instabilità.
Altre nevicate in arrivo
Il maltempo non darà tregua e, con l’inizio della nuova settimana, altre perturbazioni porteranno nuove abbondanti nevicate su tutto l’arco alpino. Le prossime incursioni atlantiche, unite a correnti più fredde in arrivo da nord-ovest, garantiranno ulteriori precipitazioni nevose, estendendo l’interessamento anche alle zone di Trentino-Alto Adige, Cadore e Friuli Venezia Giulia.
Gli accumuli previsti entro la fine dell’evento si annunciano davvero notevoli, con punte che potranno sfiorare o superare il metro di neve fresca oltre i 1500-16800 metri di quota, specialmente sulle Alpi occidentali, in una prima fase e poi centro-orientali, che risulteranno particolarmente esposte a questa configurazione.
Nei prossimi giorni, sarà fondamentale monitorare l’evoluzione meteo, poiché il susseguirsi di perturbazioni atlantiche potrebbe determinare nuovi impulsi nevosi anche a quote inferiori, con ulteriori sorprese per gli amanti della neve e della montagna. Ma attenzione cari amici: c’è un rischio concreto!
Pericolo valanghe in aumento
Le copiose nevicate in corso e previste nei prossimi giorni stanno aumentando in modo significativo il rischio valanghe, in particolare sulle Alpi centro-occidentali. La quantità eccezionale di neve caduta in breve tempo potrebbe favorire il distacco di masse nevose instabili, soprattutto oltre i 1800 metri di quota.
Il manto nevoso risulta poco coeso, con neve parecchio bagnata, e ciò rende altamente pericolose le attività fuori pista, come escursioni, ciaspolate e scalate su ghiaccio. Per questo motivo, si raccomanda di consultare il bollettino meteo valanghe aggiornato prima di intraprendere qualsiasi attività in montagna, a maggior ragione alle prime ampie schiarite. (METEOGIORNALE.IT)
