Seguici su Google

La primavera meteorologica è iniziata da pochi giorni, ma siamo ancora immersi nell’ultimo tratto dell’inverno astronomico, che terminerà ufficialmente il 20 marzo con l’equinozio di primavera. Tuttavia, il meteo dei prossimi giorni presenterà condizioni decisamente anomale per la nostra penisola, con un aumento delle temperature fuori scala per il periodo.

 

L’attenzione è rivolta alla poderosa ondata di caldo che si sta espandendo su tutta l’Italia e che, a partire da questa settimana, porterà valori termici ben superiori alla media. Già nelle ultime ore, soprattutto nel Sud Italia, i termometri hanno registrato punte di oltre 20-21°C, con picchi che in Sardegna hanno toccato addirittura i 23°C. Ma il peggio deve ancora arrivare: le proiezioni più recenti indicano che questi valori saranno presto superati.

 

Venti caldi in arrivo dall’Africa

Nei prossimi giorni, le correnti di scirocco e libeccio continueranno a soffiare con intensità, trasportando masse d’aria tiepida direttamente dal Nordafrica verso l’Italia. Questa configurazione favorirà un ulteriore incremento delle temperature, che raggiungeranno livelli straordinari per la stagione.

 

Al Nord Italia, tuttavia, la situazione sarà leggermente diversa: qui le temperature saranno più contenute, ma l’instabilità atmosferica aumenterà a causa della grande quantità di umidità accumulata. Questo porterà alla formazione di piogge e temporali, trasformando il calore eccessivo in fenomeni di maltempo.

 

Massima intensità del caldo tra venerdì e sabato

Le giornate più calde della settimana saranno venerdì 14 e sabato 15 marzo, quando una potente massa d’aria di origine subtropicale investirà il Sud Italia e il versante adriatico. Secondo gli ultimi modelli meteo, un’intensa perturbazione atlantica richiamerà verso il Mediterraneo centrale una massa d’aria sahariana, provocando un’impennata eccezionale delle temperature.

 

In alcune aree, come la Sicilia, la Calabria e la Puglia, i valori termici potrebbero superare i 26-27°C, un livello tipico di maggio o addirittura dell’inizio di giugno. Un autentico stravolgimento climatico, con anomalie termiche che potrebbero toccare i 14-15°C sopra la media del periodo.

 

La seconda metà del mese resta un’incognita. Gli esperti ipotizzano la possibilità che queste correnti calde subtropicali possano persistere ancora a lungo, seppur con qualche possibile pausa più fresca.

Seguici su Google