Mappe impressionanti di pioggia e neve, meteo estremo
• Un miglioramento? Una chimera
Mappe sconcertanti di pioggia, meteo davvero estremo. Si conferma l’instaurazione e il consolidamento di un’area di Alta Pressione che si posizionerà tra il Regno Unito e l’Islanda. Questa configurazione anticiclonica favorirà la discesa di un nucleo d’aria gelida proveniente dal Circolo Polare Artico. Il raffreddamento si propagherà inizialmente verso l’Europa centrale e, in una fase successiva, potrebbe estendersi anche alle aree occidentali del continente.
L’evoluzione a grandi scale
Le più attendibili proiezioni meteorologiche suggeriscono che l’aria fredda potrebbe essere spinta in direzione dell’Europa occidentale a causa dell’azione di una depressione nord atlantica. Quest’ultima, rinvigorita dall’afflusso di aria fredda, si approfondirebbe ulteriormente, dirigendosi successivamente verso il bacino del Mediterraneo.
Di conseguenza, il maltempo tornerebbe a imporsi con forza sulle nostre regioni, interrompendo una breve parentesi di relativa stabilità. Le temperature subirebbero un calo marcato, delineando un quadro prettamente invernale. Questa evoluzione porterebbe alla formazione di fenomeni atmosferici particolarmente intensi, alimentati dai contrasti termici tipici di questa fase dell’anno.
Le nevicate potrebbero risultare abbondanti sia sulle Alpi che lungo la dorsale appenninica, con quote neve che si manterrebbero piuttosto contenute, sui 1200-1500 metri alpini e 1800-2000 appenninici. Parallelamente, le precipitazioni piovose si rivelerebbero consistenti, e sarà fondamentale monitorare attentamente l’evolversi di possibili temporali. Tali fenomeni, caratteristici di questo periodo, potrebbero manifestarsi con un’intensità superiore alla norma, determinando situazioni potenzialmente critiche.
Il rischio fenomeni intensi
Non si può escludere la possibilità di eventi intensi, come nubifragi e grandinate, che potrebbero verificarsi in alcune zone, prima di tutto nel Levante Ligure e poi nelle pedemontane alpine. Tutti gli elementi necessari per un’ondata di maltempo di grande rilievo sembrano essere presenti e pronti a concretizzarsi. Non sarebbe neppure un evento insolito: chi segue con costanza le previsioni meteorologiche sa bene che siamo nel pieno di un periodo dominato da ripetute perturbazioni nord atlantiche che stanno transitando attraverso il nostro territorio.
Un miglioramento? Una chimera
A questo punto, la domanda più pertinente è: quando potremo assistere a un miglioramento delle condizioni atmosferiche? L’analisi delle attuali mappe meteorologiche suggerisce che una possibile via d’uscita da questa fase perturbata potrebbe avvenire non prima del 20 Marzo. Questa data rappresenta un punto di riferimento, ma non vi è alcuna certezza che il cambiamento avvenga proprio in quel giorno. Anzi, non si esclude che il maltempo possa protrarsi per l’intero mese di Marzo, mantenendo condizioni atmosferiche instabili e turbolente.
Si prospetta dunque un periodo caratterizzato da una notevole dinamicità, ma rientrante nella normale variabilità stagionale. Questo passaggio tra una stagione e l’altra è sempre accompagnato da fasi di forte instabilità e da sbalzi termici talvolta considerevoli: insomma, un meteo estremamente ballerino
