Italia spaccata in due: ritorna il leitmotiv meteo del 2024

Italia spaccata in due: ritorna il leitmotiv meteo del 2024

Le regioni più colpite dal maltempo

Abbondanti nevicate sulle Alpi: alcuni valori

Si apre una settimana caratterizzata da frequenti piogge e instabilità su molte regioni italiane, ma il meteo sarà letteralmente spaccato in due . L’arrivo di un ciclone sulla Spagna, che sta spingendo un treno di perturbazioni verso il Mediterraneo, condizionerà in modo significativo il tempo su buona parte della Penisola. Le piogge saranno persistenti, in particolare al Nord Italia e lungo le regioni affacciate sul Mar Tirreno, con solo brevi pause tra un episodio e l’altro.

Entro la fine della settimana, gli accumuli di pioggia potrebbero essere molto elevati, con valori che in alcune zone supereranno abbondantemente i 100 millimetri, con punte forse di 300 nelle zone esposte, come Levante Ligure, Alpi Apuane e Carnia.

Le regioni più colpite dal maltempo

Le precipitazioni più intense interesseranno diverse aree del Paese, con particolare enfasi su Liguria, alta Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio e Sardegna. In queste regioni, si prevedono accumuli superiori ai 100 millimetri, con picchi che potranno superare, come detto, i 300 millimetri nelle zone del Levante Ligure e del Friuli.

Di contro, alcune aree vedranno quantitativi di pioggia più contenuti. In particolare, il Salento, buona parte della Basilicata, la Calabria meridionale e la Sicilia registreranno accumuli inferiori ai 10 millimetri, risultando tra le zone meno colpite dal maltempo.

Addirittura, in queste aree potrebbe non piovere e scoppiare valori prossimi ai 30 gradi! Si riprende quindi il tipo di tempo che ha caratterizzato la Primavera 2024, con incessanti piogge al Nord e siccità al Sud. Per ora non c’è alcun pericolo idrico per il Meridione, ha piovuto molto in Inverno. Però è opportuno evidenziare che si continuerà su questa solfa per giorni..

Abbondanti nevicate sulle Alpi: alcuni valori

Le perturbazioni in arrivo favoriranno nevicate abbondanti sull’intero Arco Alpino, specialmente a quote medio-alte, ovvero oltre 1200-1500 metri di altitudine. Questo perché, nonostante il maltempo, non si registrerà un’intensa ondata di freddo, e le temperature si manterranno su valori normali per metà Marzo, senza particolari crolli termici.

Ma quanta neve è prevista? Facciamo delle stime. A quote superiori ai 1200 metri, sono attesi accumuli tra i 50 e i 100 centimetri, mentre in alcune aree delle Alpi Piemontesi e Lombarde, si potrebbero registrare punte fino a un metro e mezzo di neve fresca, ma oltre i 1500-1700 metri. Queste abbondanti nevicate favoriranno l’incremento del manto nevoso, con benefici per il comparto turistico e sciistico e una boccata d’ossigeno essenziale in vista del meteo estivo.