Sindaci in rivolta: alluvioni lampo, vogliamo previsioni meteo precise
I SINDACI di diverse zone della TOSCANA hanno lanciato un appello accorato, chiedendo PREVISIONI meteo più dettagliate per contrastare le ALLUVIONI LAMPO . Ritengono che le informazioni attualmente disponibili, spesso generiche e limitate a segnalare la possibilità di FENOMENI estremi, non siano sufficienti a garantire una PREVENZIONE adeguata. A fronte di piogge abbondanti, che talvolta raggiungono i 100 millimetri in poche ore , e diciamolo, d’estate anche in un’ora ed anche meno per effetto dei cambiamenti climatici , servono strutture di previsione molto più avanzate di quelle che abbiamo, al fine di poter diramare, attraverso gli Enti preposti, AVVISI METEO in tempo reale, proteggendo gli abitanti dalle improvvise inondazioni che possono sommergere le automobili e causare l’esondazione dei corsi d’acqua.
Non è colpa della Protezione Civile , questo va sottolineato se ci sono alluvioni non previste. Andrebbe aggiornato il sistema di allerta meteo con anche un nowcasting, ed in seguito, solo gli ENTI autorizzati agli avvisi possano comunicare con i cittadini.
In ITALIA , esiste già un sistema di allerta per smartphone che è stato inaugurato ma che non è ancora entrato a pieno regime. Se fosse operativo, consentirebbe di inviare notifiche simultanee a tutti gli smartphone delle aree coinvolte, senza dover contare esclusivamente sui comunicati diramati dai sindaci nei SOCIAL NETWORK , che possono generare confusione con notizie, essendo intrisi di notizie inaffidabili e commenti fuorvianti. I SINDACI si sentono spesso lasciati soli a gestire queste criticità: alcuni di loro, durante le recenti ALLUVIONI LAMPO in EMILIA-ROMAGNA , hanno dovuto avvertire la popolazione tramite dirette online, sperando che le persone seguissero le indicazioni di emergenza. Insomma, gesto estremo in un momento disperato, ma apprezzabile.
Questo problema è legato anche alla necessità di utilizzare modelli matematici più accurati. Negli STATI UNITI D’AMERICA , ad esempio, i sistemi di calcolo vengono aggiornati con grande frequenza, soprattutto in considerazione dei violenti TORNADO che si abbattono su vaste aree. Quando si prevedono FENOMENI estremi, le autorità statunitensi diramano comunicazioni a livello capillare, persino con allarmi su base di quartiere. Tale strategia garantisce la massima efficacia nel raggiungere le persone prima che si verifichi un disastro. Inoltre, in AMERICA esiste un sistema di allarme che copre non solo le condizioni avverse di MALTEMPO , ma anche altre situazioni critiche, e funziona in modo estremamente localizzato. In Italia, ci risulta che abbiamo simili tecnologie.
Molti sostengono che l’ EUROPA , a confronto con realtà come CINA e STATI UNITI D’AMERICA , sia in ritardo nell’implementazione di TECNOLOGIE d’avanguardia. Alcune innovazioni vengono bloccate o discusse all’infinito, lasciando i singoli Paesi a far fronte ai disastri climatici con mezzi talvolta obsoleti.
Nel frattempo, si teme l’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE , senza considerare che proprio questi algoritmi potrebbero perfezionare le PREVISIONI meteo e salvare vite, analizzando in tempo reale grandi quantità di dati. Se si avesse un sistema ultrarapido di elaborazione delle variabili atmosferiche, sarebbe possibile inviare avvisi pochi minuti prima di un evento distruttivo, permettendo alla collettività di prepararsi o mettersi al riparo.
Nel nostro Paese, basterebbe attivare un servizio capillare di notifica sugli smartphone , integrato ovviamente dal controllo umano, con la supervisione dei radar meteorologici a scansione continua, capace di trasmettere le allerte quando una perturbazione intensa si avvicina.
Nel frattempo, i SINDACI continueranno a cercare soluzioni rapide, perché è in gioco la sicurezza di intere comunità. Ma è il momento di utilizzare le tecnologie che il nostro Paese ha parcheggiato, che sono disseminate in decine di Enti, e ottimizzare anche la spesa pubblica in ambito di prevenzione meteo.
