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L’Italia si trova di fronte a un periodo meteo movimentato. Nonostante molti ricalcoli, è ancora possibile che una massa d’aria fredda possa dirigersi verso il Mediterraneo, portando condizioni tipicamente invernali sulla Penisola. Ovviamente, vi è ancora un notevole margine di incertezza, poiché i modelli meteorologici mostrano difficoltà nel delineare con precisione gli sviluppi futuri. Si concretizzerà realmente un’ondata di gelo, oppure ci troveremo di fronte all’ennesima toccata e fuga?

 

Indebolimento

Entro il 15 Febbraio, il vortice polare stratosferico subirà un ulteriore indebolimento, un fenomeno favorito dal trasferimento di calore dalla troposfera. Questa diminuzione di intensità non sarà accompagnata da un drastico riscaldamento stratosferico, ma influenzerà comunque la circolazione atmosferica su scala globale. Il vortice polare troposferico non si dividerà in due distinti lobi, come accade nei classici eventi di “split”, ma manterrà due estensioni principali: una collocata sull’Europa e l’altra sul Nord America.

 

Un aspetto cruciale riguarda le possibili conseguenze di questa incursione di aria gelida: uno degli scenari ipotizzati prevede un’interazione tra il flusso atlantico e le masse d’aria fredda, con la possibilità di nevicate fino in pianura tra il Nord e il Centro Italia entro il 22 Febbraio.

 

Latitudine elevata

L’ipotesi al momento più accreditata suggerisce che le due estensioni del vortice polare potrebbero interagire a una latitudine troppo elevata, lasciando l’aria fredda confinata sul Nord Europa o, addirittura, spingendola nuovamente verso il Nord America.

 

In questo scenario, l’Italia e gran parte del Mediterraneo resterebbero sotto l’influenza di una circolazione atmosferica più mite, con temperature superiori alla media stagionale e condizioni meteorologiche più simili alla Primavera che all’Inverno. Questo non escluderebbe del tutto episodi di maltempo, ma le precipitazioni sarebbero prevalentemente piovose, senza l’afflusso di aria sufficientemente fredda per permettere nevicate a basse quote.

 

Episodio comunque invernale, ma non gelido

L’esito di questa configurazione sarà decisivo per comprendere se ci troveremo di fronte a un autentico episodio invernale o se, ancora una volta, il freddo rimarrà confinato a latitudini più settentrionali, lasciando l’Italia priva di un vero evento gelido. Se dovesse prevalere lo scenario più mite, ci troveremmo di fronte a una nuova occasione mancata, dove gelo e neve ci sfiorano, ma non ci toccano appieno. Resta quindi da vedere se questa evoluzione rappresenterà una svolta decisiva per la stagione invernale o se sarà soltanto una toccata e fuga, per poi avere il flusso umido atlantico, con meteo mite e piovoso.

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