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Meteo: cosa ci attende dopo il gelo, il primo “outlook” sulla PRIMAVERA

Luca Martini di Luca Martini
10 Feb 2025 - 16:20
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Le prime proiezioni meteo-climatiche per la primavera 2025 offrono uno sguardo sulle possibili condizioni atmosferiche in Europa e in Italia, basandosi sui principali modelli stagionali e sulle dinamiche atmosferiche attuali. È importante ricordare che le previsioni stagionali non possono fornire certezze assolute, ma permettono comunque di delineare le tendenze prevalenti per i prossimi mesi.

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Temperature sopra la media in Europa e in Italia

A livello europeo, i modelli climatici indicano che la primavera 2025 sarà caratterizzata da temperature superiori alla media, con anomalie termiche più marcate nelle regioni centro-settentrionali ed orientali del continente, dove i valori potrebbero essere fino a +2°C rispetto alla norma. Anche l’Italia sarà interessata da un generale aumento delle temperature, seppur in misura più contenuta, con incrementi stimati intorno a +1°C.

Le probabilità di una stagione più mite rispetto alla norma risultano particolarmente elevate, con una possibilità del 60-70% al Nord Italia e oltre l’80% al Sud Italia che i mesi primaverili registrino valori sopra la media.

 

Precipitazioni: nessuna anomalia significativa, ma variabilità elevata

Per quanto riguarda le precipitazioni, le attuali simulazioni non evidenziano anomalie marcate su scala continentale, suggerendo una distribuzione delle piogge in linea con le medie stagionali. Tuttavia, la natura altamente variabile della primavera potrebbe portare ad alcune differenze locali, con periodi più secchi alternati a fasi più piovose.

 

L’influenza delle perturbazioni atlantiche e dell’Anticiclone Africano

In Italia, l’inizio della primavera 2025 potrebbe essere caratterizzato da una persistenza delle perturbazioni atlantiche, responsabili di piogge e temporali che potrebbero proseguire almeno fino alla seconda decade di marzo. Tuttavia, con l’avanzare della stagione, è probabile un graduale miglioramento, con l’eventuale ingresso dell’Anticiclone Africano, il quale potrebbe favorire un aumento deciso delle temperature, regalando un’anticipazione di caldo estivo già verso la fine di marzo.

Questa alternanza tra periodi piovosi e ondate di caldo potrebbe rendere la stagione particolarmente instabile, con sbalzi termici significativi tra le diverse fasi del mese.

 

Il ruolo del Vortice Polare e dell’ENSO nel clima primaverile

Uno degli elementi chiave che influenzeranno il clima primaverile è il comportamento del Vortice Polare. Se durante l’inverno il Vortice Polare rimane forte e compatto, il rischio di discese di aria fredda verso l’Europa meridionale si riduce. Al contrario, un suo indebolimento o una dislocazione anomala potrebbe favorire incursioni fredde tardive, con effetti anche sulle prime settimane della primavera.

Un altro fattore da monitorare è l’ENSO (El Niño-Southern Oscillation), il fenomeno che comprende le fasi di El Niño e La Niña, con impatti su scala globale. Attualmente, le proiezioni indicano una transizione verso una fase di La Niña debole nel primo trimestre del 2025, seguita da un ritorno a condizioni neutre entro la primavera. Sebbene l’influenza diretta dell’ENSO sul clima europeo sia meno marcata rispetto ad altre zone del pianeta, questa oscillazione può comunque modulare il comportamento dell’atmosfera, influenzando i pattern di precipitazione e temperatura.

 

Una primavera tra caldo precoce e ritorni di freddo?

Le attuali proiezioni suggeriscono quindi una primavera 2025 con temperature superiori alla media e precipitazioni generalmente in linea con le medie stagionali. Tuttavia, la variabilità del periodo potrebbe portare a episodi di instabilità atmosferica, con un’alternanza tra fasi meteo miti e soleggiate e fasi perturbate. (METEOGIORNALE.IT)

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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