L’inverno era partito con tutte le carte in regola per essere una stagione memorabile: nevicate abbondanti, gelo diffuso e un Natale insolitamente rigido, soprattutto al Sud. Sembrava l’inizio di un periodo finalmente in linea con le aspettative invernali, ma gennaio ha stravolto tutto. Più pioggia, meno neve e temperature insolitamente miti hanno ridisegnato il quadro climatico, con il Nord che ha vissuto giornate quasi autunnali e il Sud immerso in un anticipo di primavera, con punte di 21-22°C.
Nemmeno i “giorni della Merla”, tradizionalmente i più freddi dell’anno, hanno segnato un ritorno dell’inverno. Al contrario, il periodo continua a essere dominato da una sequenza di perturbazioni senza veri scossoni nella circolazione atmosferica. Ieri, la perturbazione numero 10 ha sfiorato il Sud, mentre oggi la numero 11 passerà quasi inosservata. Nel fine settimana, invece, un nuovo sistema perturbato potrebbe finalmente portare un cambiamento più significativo.
Arriva l’aria più fredda, ma dovrebbe essere senza precipitazioni (nevose e non)
Dopo la serie di perturbazioni che culmineranno con il vortice depressionario del fine settimana, l’attenzione si sposta sulla prima settimana di febbraio. La situazione è ancora incerta, quindi quella attuale è solo una prima tendenza, che necessiterà di conferme nei prossimi aggiornamenti.
Al momento, sembra quasi certo l’arrivo di una massa d’aria fredda, ma restano dubitativi sia l’entità degli effetti sull’Italia sia il tipo di precipitazioni associate. Le ultime emissioni modellistiche non offrono buone notizie: l’irruzione fredda dovrebbe limitarsi a un calo delle temperature, portandole qualche grado sotto la media stagionale, senza però generare fenomeni significativi. Il raffreddamento sarà più marcato al Sud, ma riguarderà tutta la Penisola, con minime abbondantemente sottozero in Pianura Padana e rischio di gelate diffuse.
Per quanto riguarda le precipitazioni, invece, al momento non si prevedono fenomeni rilevanti. Niente neve in collina o in pianura al Sud, niente neve al Nord e, in generale, poca pioggia. Tuttavia, considerando la lunga distanza temporale, c’è ancora la speranza che la previsione possa evolvere nei prossimi aggiornamenti.