Dopo giorni di stabilità garantita dall’anticiclone, le condizioni meteo iniziano a cambiare. Già da oggi si stanno manifestando i segnali di un peggioramento che si intensificherà in serata con nevicate sui rilievi alpini di confine, anticipando l’arrivo di un fronte instabile atteso per domani, venerdì 3 gennaio.
Venerdì 3 gennaio: maltempo su Nord-Est e Centro Italia
La giornata di venerdì 3 gennaio vedrà il transito di un fronte perturbato che colpirà in particolare il Nord-Est e il Centro Italia. Le precipitazioni più intense interesseranno il basso Veneto, l’Emilia centrale e la Romagna, per poi spostarsi gradualmente verso le regioni centrali e il basso Tirreno.
Nel Centro Italia, le piogge saranno abbondanti su Toscana orientale, Marche, Umbria e lungo l’Appennino. A quote comprese tra 1400 e 1600 metri, sono previste nevicate, con accumuli significativi che potrebbero creare difficoltà per chi si sposta in montagna. L’aria più fredda in quota faciliterà ulteriormente la caduta della neve, rendendo il manto nevoso più compatto sui rilievi.
Sabato 4 gennaio: residui al Sud e miglioramento altrove
Il sabato 4 gennaio sarà segnato dal graduale allontanamento del fronte instabile. Le regioni meridionali, come Calabria, Puglia e Basilicata, vedranno ancora piovaschi residui, accompagnati da nuvolosità diffusa, ma senza fenomeni intensi. Al Nord e al Centro, invece, si prevede un miglioramento con ampie schiarite e un clima più stabile.
Domenica 5 gennaio: si avvicina un nuovo fronte
Con l’arrivo di domenica 5 gennaio, un secondo fronte perturbato si avvicinerà alle Alpi, lambendo i rilievi settentrionali. Tuttavia, gli effetti di questo nuovo sistema saranno limitati, con precipitazioni deboli circoscritte ai settori alpini di confine. Sul resto del Paese, le condizioni meteo resteranno stabili, in attesa di un ulteriore peggioramento atteso per l’Epifania.
Temperature in calo e venti in rinforzo
Le temperature subiranno una lieve diminuzione con l’arrivo del maltempo. Al Nord, le massime oscilleranno tra 5°C e 8°C, mentre al Centro-Sud saranno più miti, con valori compresi tra 10°C e 14°C. Sui rilievi montuosi, le minime scenderanno sotto lo zero, favorendo la formazione di ghiaccio, soprattutto nelle ore notturne.
Contestualmente, i venti rinforzeranno progressivamente. Raffiche di Maestrale sono attese lungo le coste tirreniche e sulla Sardegna, creando una sensazione di freddo più accentuata. Il mare risulterà mosso, soprattutto lungo le coste esposte del Mar Tirreno e del Mar Ligure.
Tendenze meteo a medio termine
Il cambio di regime meteorologico potrebbe portare fasi alterne di stabilità e maltempo nella prima metà di gennaio. Eventuali afflussi di aria fredda da est o perturbazioni atlantiche saranno decisivi per determinare l’evoluzione delle condizioni meteo nelle settimane successive.