Meteo, il secondo CICLONE incombe: Italia sotto osservazione

Meteo, il secondo CICLONE incombe: Italia sotto osservazione

L’inverno 2025 sta mostrando il suo volto più turbolento, con una serie di eventi meteorologici estremi che stanno interessando l’Europa e gli Stati Uniti.

Un’ondata di aria artica, dopo aver colpito gli USA, si è spostata verso est, provocando un fenomeno noto come ciclogenesi esplosiva o bombogenesi sul Nord Atlantico. Questo evento si verifica quando la pressione atmosferica crolla di oltre 24 hPa in 24 ore, dando origine a un cosiddetto “ciclone bomba”.

Le conseguenze di un ciclone bomba sono spesso devastanti, con piogge intense e venti che possono superare i 200 km/h . Irlanda e Scozia si trovano ora ad affrontare una tempesta di proporzioni storiche, con condizioni meteorologiche estreme che metteranno a dura prova le infrastrutture e la popolazione.

Mentre il Nord Europa si prepara all’impatto, l’Italia sperimenta un temporaneo miglioramento delle condizioni meteorologiche. Il passaggio del ciclone bomba sulle Isole Britanniche sta causando un aumento della pressione sul Mediterraneo Centrale, portando a un clima più stabile e sorprendentemente caldo per la stagione.

Venerdì 24 gennaio si prevede sia il giorno più caldo del 2025 finora, con temperature che potrebbero raggiungere i 24°C in Sicilia e superare i 20°C in gran parte del Sud e in Sardegna.

Tuttavia, questa tregua sarà di breve durata. Mentre il primo ciclone bomba si sposta verso la Norvegia, un secondo sistema ciclonico si formerà sulle stesse zone , minacciando di portare maltempo in Italia nel fine settimana. Da sabato, si prevedono i primi rovesci sul Nord-Ovest, con un peggioramento significativo tra domenica e martedì che interesserà il Nord e parte del Centro-Sud.

Domenica 26 gennaio, le piogge si estenderanno dal Nord Ovest verso il Nord Est e la Toscana, con neve sulle Alpi a partire dai 1400 metri. Il resto del paese godrà ancora di condizioni stabili e miti , ma il quadro meteorologico è destinato a deteriorarsi rapidamente.

L’apice del maltempo è atteso tra lunedì e martedì, quando il secondo ciclone britannico estenderà la sua influenza sull’Italia . Si prevedono precipitazioni intense, con accumuli fino a 100 mm in Liguria e oltre 150 mm nel Triveneto.

Le Alpi orientali potrebbero vedere nevicate significative oltre i 1000 metri. Questo sistema ciclonico non si limiterà al Nord, ma interesserà anche gran parte del Centro-Sud , portando condizioni di maltempo diffuso.

Questo intenso periodo ciclonico segna una svolta significativa dopo una fase prolungata di alta pressione che ha caratterizzato l’inizio del 2025 in Europa settentrionale . Per l’Italia, già colpita da un inizio anno mite ma piovoso, specialmente al Nord, queste nuove perturbazioni rappresentano un’ulteriore sfida meteorologica.

La situazione in evoluzione richiede un’attenta vigilanza, con particolare attenzione alle aree più vulnerabili a inondazioni e frane. Mentre ci prepariamo ad affrontare questi eventi meteorologici estremi, diventa sempre più evidente l’importanza di sistemi di previsione accurati e di misure di prevenzione efficaci per mitigare l’impatto di tali fenomeni sul territorio e sulla sicurezza pubblica.