Questo flusso gelido è accompagnato da venti intensi e turbolenti, tra cui bora, grecale e tramontana, che stanno causando nevicate significative a quote molto basse lungo l’Appennino meridionale.
Nel corso della giornata, le nevicate continuano a interessare Abruzzo, Molise, Basilicata e le aree interne della Campania, con accumuli che in alcune zone superano i 40-50 cm. In alcuni settori delle Marche e dell’Abruzzo, i fiocchi di neve riescono persino a raggiungere le pianure, offrendo scenari tipicamente invernali.
Tra le aree più colpite si segnalano le province abruzzesi, il Gargano, l’Irpinia, il Pollino e la Sila, dove si registrano accumuli significativi anche a quote collinari. Nel Sud più estremo, la neve interessa l’Aspromonte, le Madonie, i Nebrodi e l’Etna.
La depressione che sta causando questa ondata di maltempo è in fase di spostamento verso la Tunisia e l’Algeria, ma l’Italia continuerà a essere influenzata da un flusso di correnti fredde provenienti da Nord-Est.
Questo porterà a una persistenza dell’instabilità meteorologica sulle regioni meridionali, in particolare lungo i settori ionici. Piogge e rovesci saranno insistenti tra le coste ioniche di Calabria e Sicilia, mentre le nevicate si concentreranno sull’Etna e sulle Madonie a partire dai 1200 metri di altitudine.
Nel frattempo, nelle regioni del Centro-Nord il tempo si presenta più stabile e soleggiato, ma l’aria fredda in arrivo dall’Europa orientale fa calare le temperature, causando gelate diffuse nelle valli e sulle pianure.
Con l’avvicinarsi del fine settimana, l’alta pressione tornerà a dominare su tutto il Paese. Questo porterà a una stabilizzazione delle condizioni atmosferiche, anche nel Meridione, dove il ritorno del bel tempo sarà accompagnato da un aumento delle temperature.
L’Italia, dopo questa intensa fase invernale, si prepara dunque a un miglioramento generalizzato del meteo per il weekend.