Il GELO siderale degli USA, risvolti Meteo in Europa
Ci saranno e potrebbero essere pesanti
Gli Stati Uniti stanno per essere investiti da un’ondata di gelo di proporzioni epiche , probabilmente una delle peggiori degli ultimi 50 anni se non addirittura della propria storia meteo climatica. Nei prossimi giorni ne sentirete sicuramente parlare, sentirete menzionare temperature assurde, a dir poco glaciali, e tutti a chiedersi – da quelle parti – cosa stia succedendo.
Ora però la domanda: che c’entra con l’Europa? Beh, chi ha un po’ di esperienza in merito sa che quanto avviene dall’altro lato dell’Oceano Atlantico può avere conseguenze di un certo anche in Europa. Non subito, si dice a circa 2 settimane di distanza, ed allora 2 settimane vorrebbe dire attorno a fine mese.
Sì, va bene, ma che tipo di conseguenze? Beh, diciamo che quando un’ondata di gelo così possente investe gli States ha la capacità di modulare le correnti d’alta quota in un certo modo, magari pilotando movimenti delle Alte Pressioni tali da innescare una successiva risposta artica – o magari siberiana – anche su di noi.
Tutto è legato, ovviamente, alle dinamiche che riguardano il Vortice Polare . In tal senso nulla è ancora deciso, nel senso che c’è chi sostiene che avrà la meglio e che quindi porterà Alta Pressione fino a data da destinarsi, ma in realtà le difficoltà modellistiche nell’inquadrare l’impianto evolutivo da qui a fine mese testimoniano l’alto grado d’incertezza che domina la scena atmosferica.
Vediamo, giorno dopo giorno, soluzioni di vario genere . Si passa dall’Alta Pressione Subtropicale in posizionamento sul Mediterraneo all’Anticiclone Scandinavo. Quest’ultima soluzione, come ben saprete, è quella a cui si guarda con maggior interesse in termini di scenari invernali.
La presenza di Alte Pressioni ad alte latitudini comporta, solitamente, uno scivolamento di masse d’aria fredda in direzione sud . Non è detto che il freddo arrivi sul Mediterraneo, questo è giusto specificarlo, ma di certo una sinottica di quel genere alza a dismisura le probabilità che qualcosa d’invernale si realizzi anche alle nostre latitudini.
Ed allora non resta che attendere , anche perché l’ondata di gelo degli Stati Uniti non durerà qualche giorno, guardando le mappe pare che sia in grado – pur a strappi – di insistere sino a fine mese. Qualcosa di davvero notevole, di portata probabilmente storica, ma per quel che concerne gli effetti meteo climatici in Europa occorrerà avere molta pazienza.
Pazienza che come al solito contraddistingue il nostro lavoro e chi sostiene, senza dubbio alcuno, che l’Inverno è finito rischia di prendere una cantonata meteo climatica di proporzioni epiche.
