Nuove "tempeste di neve" Venerdì 20 e Sabato 21. Città e Regioni interessate
Nel corso della settimana che precede la festività natalizia del 2024 , una nuova perturbazione associata a una profonda bassa pressione si avvicinerà all’ Italia , attraversando l’area alpina e generando condizioni di maltempo piuttosto marcate. Questa depressione di origine atlantica, proveniente dall’ Europa centro-occidentale, scivolerà lungo la Valle Padana , approfondendosi sensibilmente sul Golfo Ligure , per poi migrare verso sud-est, innescando un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche.
Come le altre perturbazioni già osservate in passato, il suo veloce cammino sarà in parte ostacolato dall’imponente barriera rappresentata dall’ arco alpino , causando un parziale effetto di ombra pluviometrica . Ciò significa che alcune aree del Nord-Ovest dell’ Italia rimarranno relativamente protette, registrando precipitazioni molto deboli o addirittura assenti. Tuttavia, la massa d’ aria molto fredda associata alla bassa pressione favorirà la caduta di neve a quote molto basse , soprattutto nel Nord-Est, dove i fiocchi potrebbero localmente avvicinarsi alla pianura.
In Emilia-Romagna le condizioni saranno assai instabili, con nuove nevicate a quote modeste, favorite dall’abbassamento termico già in atto. L’evoluzione successiva della perturbazione verso sud-est porterà un sensibile peggioramento su buona parte della Penisola , con piogge intense, grandinate , temporali e soprattutto venti fortissimi , accompagnati da un rilevante calo delle temperature . Si tratta, in sostanza, di un autentico scenario invernale , un mix burrascoso in cui l’interazione tra aria fredda e superfici marine ancora relativamente tiepide genererà forti contrasti termici , intensificando la genesi di nubi e fenomeni estremi.
Quando l’ aria gelida raggiunge il bacino del Mediterraneo , si formano sistemi nuvolosi imponenti a causa dello scontro fra masse d’aria di diversa temperatura. Questi addensamenti possono evolvere in imponenti strutture temporalesche, dando luogo a nubifragi , grandinate di notevole entità, con accumuli al suolo anche superiori a qualche decina di centimetri. Sebbene tali eventi si verifichino con maggiore frequenza lungo la Penisola e sulle due Isole Maggiori, la loro previsione dettagliata è sempre complessa. L’interazione tra correnti umide e nuclei di aria molto fredda in quota rende il quadro meteorologico particolarmente delicato.
La neve interesserà l’intero Appennino, da nord a sud , anche sotto forma di tormente, ma con una quota neve variabile. Mentre nel settore settentrionale la coltre bianca potrà scendere fino a livelli molto bassi, man mano che ci si sposta verso il Centro-Sud , le precipitazioni nevose si collocheranno progressivamente a quote più elevate, spesso collinari, come potrebbe accadere nell’area centrale.
Le aree alpine vedranno nuovi apporti di neve : sulla Valle d’Aosta il crinale alpino favorirà i fenomeni nevosi, con la possibilità che anche la città di Aosta possa essere imbiancata. In Piemonte , i crinali occidentali e settentrionali riceveranno fiocchi consistenti, mentre in Lombardia la neve cadrà sui crinanali delle Alpi, con possibili sconfinamenti. In Trentino-Alto Adige il maltempo sarà più diffuso, lasciando transitare corpi nuvolosi forieri di nevicate sparse, localmente abbondanti. Situazione analoga in Veneto e Friuli-Venezia Giulia , dove le correnti fredde oltrepasseranno i crinali alpini .
In Emilia-Romagna le correnti di ritorno dal versante adriatico porteranno precipitazioni diffuse, con neve sui rilievi e possibili fiocchi anche su settori pianeggianti. In Liguria , protetta dal Golfo Ligure , non sono previste nevicate né precipitazioni significative. In Toscana la perturbazione farà sentire i suoi effetti con piogge insistenti, temporali , grandinate e raffiche di vento , mentre la neve cadrà su tutti i rilievi appenninici. Marche e Umbria vivranno un contesto simile, ma la quota neve tenderà a innalzarsi progressivamente verso sud.
In Lazio , Abruzzo e Molise il maltempo sarà intenso, con nevicate abbondanti e tormente sulla fascia montana appenninica. La Sardegna sarà colpita da rovesci di pioggia , temporali e grandinate , con venti furiosi e neve sulle aree montane oltre i 1000 metri di altitudine.
Nel Sud Italia , ovvero in Puglia , Calabria , Basilicata e Campania , la bassa pressione porterà condizioni molto instabili, con nevicate possibili sopra i 1000 metri, grandinate e occasionali episodi di gragnola . Anche la Sicilia verrà investita dalla perturbazione , in particolare sul versante settentrionale, con temporali , grandine e neve sulle vette più alte, inclusa l’ Etna , dove potrebbero cadere fiocchi di notevole spessore.
In definitiva, la settimana antecedente il Natale si preannuncia estremamente dinamica sul fronte meteorologico , dopo un breve periodo di alta pressione e richiami d’ aria calda in quota. Infatti, proprio nelle giornate antecedenti alla tempesta , la Penisola subirà l’arrivo di masse d’ aria molto mite , che verranno bruscamente sostituite, a partire da venerdì 20 dicembre , dalla burrasca invernale e dal conseguente repentino ritorno del freddo e delle nevicate .
