Nei prossimi giorni, l’assetto barico sull’Europa subirà una trasformazione significativa, con effetti di ampia portata su molte aree del continente, incluso il Mediterraneo. Questo cambiamento sarà guidato dal ricompattamento del vortice polare, un fenomeno che, riducendo l’afflusso di aria fredda e instabile verso le latitudini più basse, favorirà la formazione di un vasto campo di alta pressione sull’Europa centro-meridionale.
A partire dal 16-17 dicembre, l’anticiclone si rafforzerà notevolmente sull’Europa occidentale, estendendosi rapidamente verso est e interessando così l’intero bacino del Mediterraneo, inclusa l’Italia. I principali modelli meteorologici, come l’europeo ECMWF, evidenziano per questo periodo valori di pressione atmosferica al suolo davvero notevoli, tra 1035 e 1040 hPa, nell’area che si estende tra Spagna, Baleari, Francia e Nord Italia. Questo dato rappresenta un’anomalia significativa per dicembre, sottolineando proprio la forza di questa struttura anticiclonica.
Una volta consolidatosi sull’area mediterranea, l’anticiclone assumerà una spiccata matrice africana, creando una sorta di lungo ponte tra il Nord Africa e l’Europa centrale. Questa configurazione richiamerà aria più mite dalle fasce sub-tropicali, generando un progressivo aumento delle temperature su gran parte del Paese. Gli effetti saranno evidenti soprattutto verso il 17/18 dicembre, quando il freddo dei giorni precedenti, accentuato da un fronte in discesa fra le regioni adriatiche e i Balcani, lascerà appunto spazio all’afflusso di aria decisamente più mite.
Le temperature tenderanno a crescere di diversi gradi, portando su valori lievemente superiori alla media stagionale in particolar modo al Centro-Sud, sulle isole maggiori e in quota. Al contrario, nelle pianure del Nord potrebbe persistere una certa umidità e freddo dovuti all’inversione termica, fenomeno tipico in presenza di alta pressione. L’atmosfera sarà caratterizzata da stabilità diffusa, con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte delle regioni.
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli, questa configurazione potrebbe persistere fino al 19-20 dicembre, prima di lasciare spazio a un possibile ritorno del maltempo, con l’abbassamento del flusso instabile atlantico. Tuttavia, questa evoluzione rimane ancora incerta. Alcuni scenari suggeriscono che l’alta pressione possa resistere più a lungo, rendendo necessaria una costante verifica delle proiezioni.
