Meteo il peggior Dicembre da 15 anni

Meteo il peggior Dicembre da 15 anni

Il riscaldamento dell’Artico e il Vortice Polare

Nord Italia: freddo e neve in declino

Centro Italia: eventi di neve eccezionali

Sud Italia e Isole Maggiori: miti ma vulnerabili

La Corrente a Getto e il freddo estremo

Impatto del freddo estremo

L’aumento delle temperature globali legato al cambiamento climatico non annienta la possibilità di eventi di freddo estremo , che potrebbero addirittura intensificarsi in alcune aree. Questo apparente paradosso è spiegabile attraverso l’interazione tra fenomeni atmosferici complessi come il riscaldamento dell’Artico , il Vortice Polare e la Corrente a Getto .

Il riscaldamento dell’Artico e il Vortice Polare

L’ Artico si riscalda a un ritmo due volte più veloce rispetto al resto del pianeta attraverso un processo noto come “amplificazione artica”. Questo fenomeno, causato dalla riduzione della copertura di ghiaccio marino e della riflettività della superficie terrestre, destabilizza il Vortice Polare . Questa corrente di venti, che normalmente confina l’aria gelida nelle regioni polari, può indebolirsi e permettere all’aria fredda di scendere verso latitudini più temperate. Le conseguenze di questa destabilizzazione si sono manifestate con episodi di gelo intenso che hanno colpito Europa , Nord America e parte dell’ Asia .

Nord Italia: freddo e neve in declino

Nel Nord Italia , le condizioni meteorologiche invernali sono cambiate sensibilmente . Nonostante l’occasionale arrivo di ondate di freddo, come quella del dicembre 2020 che portò fino a 20 cm di neve a Milano , la tendenza generale mostra inverni più miti. Nelle aree di pianura, come la Val Padana , le nevicate si sono ridotte rispetto al passato. Questo fenomeno è dovuto non solo al riscaldamento globale , ma anche alla minore frequenza di correnti fredde provenienti dall’ Artico o dalla Siberia. Forse dovute a fluttuazioni del clima.

Tuttavia, alcune eccezioni sorprendenti si sono verificate. Nel dicembre 2014 , una massa d’aria artica portò neve fino al livello del mare in Sicilia , con accumuli di 3-6 cm nella provincia di Messina , mentre molte città del Nord Italia non registrarono precipitazioni significative.

Centro Italia: eventi di neve eccezionali

Nel Centro Italia , città come Roma e Firenze sono note per i loro inverni miti. Tuttavia, eventi eccezionali come quello del febbraio 2018, quando il Buran siberiano portò nevicate storiche, dimostrano che queste aree non sono del tutto esenti dal fenomeno. La neve a Roma e Firenze , pur essendo rara, può verificarsi quando l’aria gelida della Siberia si scontra con le perturbazioni atlantiche.

Sud Italia e Isole Maggiori: miti ma vulnerabili

Le città del Sud Italia e delle Isole Maggiori , come Napoli e Palermo , raramente vedono neve . Tuttavia, in condizioni straordinarie, masse d’aria fredda provenienti dal nord-est possono raggiungere queste aree, portando precipitazioni nevose anche a bassa quota. La Sardegna e la Sicilia , nonostante i loro climi generalmente miti, sono state occasionalmente interessate da eventi di gelo estremo , come dimostrato dagli episodi del 2014.

La Corrente a Getto e il freddo estremo

La Corrente a Getto , un flusso d’aria veloce alle alte quote, svolge un ruolo cruciale nella distribuzione delle masse d’aria. Il suo indebolimento o spostamento può permettere all’aria polare di invadere regioni temperate, generando ondate di gelo . Questo schema è stato osservato durante molti eventi recenti di freddo eccezionale , che hanno colpito non solo l’ Europa , ma anche il Nord America e l’ Asia .

Impatto del freddo estremo

Gli effetti di queste ondate di freddo si estendono oltre il semplice disagio meteorologico. I consumi energetici per il riscaldamento aumentano considerevolmente, mettendo sotto pressione le reti di distribuzione. In agricoltura , le gelate improvvise possono danneggiare raccolti non adattati a tali condizioni. Anche la fauna selvatica soffre, trovandosi in difficoltà nel reperire cibo durante periodi prolungati di gelo. Tutto ciò perché si è meno abituati al freddo. Facendo un confronto con i 12 anni precedenti, quelli tra il 2000 ed il 2012, nel periodo 2013-2024 abbiamo assistito ad una variazione meteo climatica incredibile, non solo dovuta al Global Warming . Troppo poco spesso si parla di fluttuazioni del clima per una diatriba politica ed economica tra i sostenitori del cambiamento climatico e coloro che invece dicono che non c’è, o che le cause sono altre. Onestamente, entrambe le parti sono in difetto nel sostenere con eccessiva veemenza che ogni evento meteo sia dovuto a questo o quello. E’ innegabile il cambiamento del clima, e al pari hanno importanza anche le fluttuazioni climatiche.

Nonostante il riscaldamento globale, il Nord Italia potrebb e vedere un ritorno di inverni più rigidi grazie a fenomeni climatici globali come la Niña o un ulteriore indebolimento del Vortice Polare . Tuttavia, la variabilità climatica rende difficili le previsioni , con ondate di freddo che restano eventi episodici in un contesto di temperature medie comunqu in aumento.

In Val Padana , la particolare conformazione geografica favorisce il raffreddamento notturno e la persistenza di nebbia, ma senza l’afflusso di masse d’aria gelida , il diradamento di precipitazioni invernali, vede le nevicate sempre meno frequenti. Le cause di questo sono oggetto di studio, non liquidabili con il solo cambiamento del clima.