Europa come la Siberia: le zone a rischio

Europa come la Siberia: le zone a rischio

I record di temperatura nell’Europa settentrionale

Meccanismi atmosferici e inversione termica

L’Europa e il record assoluto di freddo

Impatti sull’Italia: neve e freddo eccezionali

Confronti con il gelo del gennaio 2024

L’ondata di gelo che colpì l’ Europa settentrionale nel gennaio 1999 è ricordata come uno degli eventi meteorologici più estremi mai registrati nel continente. Con temperature che sfiorarono e superarono i -50°C in diverse località della Lapponia e del Circolo Polare Artico , questo fenomeno rimane una pietra miliare nella storia climatica europea.

I record di temperatura nell’Europa settentrionale

A gennaio 1999, in molte aree della Norvegia , della Svezia e della Finlandia , si registrarono temperature estreme. Il valore più basso mai misurato in Norvegia durante il XX secolo fu raggiunto a Karasjok , nella regione del Finnmark , con -51,2°C il 28 gennaio. Nella vicina stazione meteorologica di Cuovddatmohkki , si osservarono valori eccezionali consecutivi: -48,7°C il 26 gennaio, -49,7°C il giorno successivo e -49,8°C il 28 gennaio.

In Finlandia , l’ondata di gelo toccò il culmine a Kittilä , dove il termometro scese a -51,5°C il 28 gennaio 1999, stabilendo il record nazionale. Anche altre località subirono temperature glaciali, come Sodankylä con -49,5°C e Ivalo con -48,9°C .

La Svezia , a sua volta, registrò un record mensile di freddo a Karesuando , con -49,0°C il 27 gennaio. Tuttavia, il record assoluto svedese di temperatura minima rimane quello di Vuoggatjalme , dove si registrarono -52,6°C il 2 febbraio 1966.

Meccanismi atmosferici e inversione termica

L’eccezionalità di queste temperature è legata a una combinazione di fattori meteorologici. La calma atmosferica, con assenza di vento, favorì il ristagno dell’aria fredda al suolo, amplificando il fenomeno dell’ inversione termica . Le isoterme a 850 hPa indicavano valori relativamente “miti” di circa -20°C , mentre al livello del suolo si osservavano punte di -50°C , segno dell’isolamento termico dell’aria fredda.

L’Europa e il record assoluto di freddo

Sebbene il gennaio 1999 sia stato un mese straordinariamente freddo, il record europeo di temperatura minima appartiene alla Russia europea , dove a Ust’-Ščugor il 31 dicembre 1979 si registrarono -58,1°C . Un altro valore estremo fu osservato nel Choseda-Chardskij sel’sovet , con -56,4°C nel febbraio 2010.

Impatti sull’Italia: neve e freddo eccezionali

L’ondata di gelo si estese fino all’ Italia , dove gli effetti furono particolarmente evidenti in Sicilia e Sardegna . Sulla costa settentrionale siciliana, da Palermo al Messinese , si registrarono nevicate insolite, mentre la Sardegna fu imbiancata fino alle coste. Perfino l’ isola di Ponza sperimentò una rara nevicata, un evento che sottolinea l’intensità della massa d’aria gelida che investì il Paese.

Il Nord Italia , protetto dalla barriera naturale delle Alpi , subì un freddo più moderato rispetto al resto d’Europa. Tuttavia, l’influenza dell’ondata di gelo non risparmiò nemmeno questa regione, causando un abbassamento significativo delle temperature.

Confronti con il gelo del gennaio 2024

A distanza di 25 anni, il gennaio 2024 ha segnato nuove punte di freddo in Svezia , con -43,6°C registrati il 3 gennaio e -41,6°C a Nikkaluokta il giorno precedente. Sebbene l’inverno 2023-2024 sia stato complessivamente più rigido rispetto a quello 1998-1999, i record assoluti di temperature estreme restano legati al gennaio 1999. Questo mese rappresenta un punto di riferimento per comprendere le dinamiche del freddo estremo nella zona europea dell’emisfero settentrionale.