Isola di calore urbana: non tutti gli alberi la combattono allo stesso modo
La pianificazione urbana e la selezione delle specie arboree sono fondamentali per contrastare l’ aumento delle temperature nelle città, come evidenziato da una recente ricerca che analizza studi pubblicati tra il 2010 e il 2023. L’indagine sottolinea che non tutte le piante sono ugualmente efficaci nel ridurre lo stress termico urbano , che può causare danni alle infrastrutture, disuguaglianze sociali legate al calore, malattie e persino decessi.
Le città stanno registrando temperature in costante aumento, con estati sempre più calde. In questo contesto, gli alberi giocano un ruolo cruciale nel raffreddare l’ambiente urbano attraverso la bloccatura della radiazione solare , l’ evaporazione dell’acqua dalle foglie e la modifica dei flussi d’aria tramite l’aerodinamica del fogliame. Tuttavia, durante la notte le chiome degli alberi possono trattenere il calore , aggravando i problemi di surriscaldamento.
Il successo di queste strategie naturalistiche dipende dalla scelta accurata delle specie di alberi e dalla loro collocazione ottimale nell’ambiente cittadino. La ricerca ha dimostrato che gli alberi possono abbassare le temperature a livello stradale fino a 12°C nelle ore diurne e contribuire a mantenere le temperature massime mensili sotto i 26°C nell’83% delle città esaminate.
I risultati variano significativamente in base alle caratteristiche specifiche degli alberi, alle condizioni climatiche locali e alla configurazione urbana. Ad esempio, nei climi caldi ed aridi si osserva il miglior raffreddamento durante il giorno ; mentre nei climati tropical-umidi l’effetto rinfrescante è meno marcato (circa 2°C), con un incremento termico notturno dello stesso ordine (0.8°C).
Per massimizzare i benefici del verde urbano è essenziale una selezione mirata : combinazioni di piante sempreverdi e decidue si sono dimostrate particolarmente efficaci nei climati temperati e continentali. È importante scegliere specie resilienti all’aumento delle temperature.
Gli autori dello studio hanno anche sviluppato una mappa interattiva ed un database per aiutare i pianificatori urbani a valutare l’efficacia delle strategie di raffreddamento basandosi su dati provenienti da altre città con strutture urbane e clima simili.
