La situazione meteorologica a livello sinottico su tutta l’Europa strizza l’occhio all’assoluta stabilità grazie ad un possente anticiclone azzorriano piazzato sulle Nazioni centrali.
E’ da circa dieci giorni che immobile lì, mentre piogge torrenziali continuano ad interessare la Spagna e la parte orientale del Mediterraneo (Israele). Ma tutto cambierà dalla prossima settimana quando una massa di aria fredda di origine polare-artica riuscirà a scivolare lungo il bordo orientale dell’Anticiclone scavando così una ferita fredda nel cuore del nostro Paese.
Aria fredda dalla prossima settimana
Questo significa che passeremo da un estremo all’altro ovvero da condizioni di assoluta stabilità a una configurazione spiccatamente invernale con retroscena freddi e perturbati. Alla luce di quanto prospettato è d’obbligo dire che la prossima settimana tireremo fuori sciarpe e cappotti.
In poche parole arriverà l’inverno. Esattamente così. La vasta massa di aria fredda dopo aver raggiunto tutti i paesi orientali si dirigerà verso i Balcani arrivando fin da noi, in Italia, dando vita ad un vasto vortice instabile carico di maltempo.
Avremo quindi, tra il 12 e il 16 Novembre, maltempo diffuso su tutta l’Italia con il ritorno delle piogge dapprima al Centro-Nord poi finalmente anche al Sud, specie in quelle Regioni dove di pioggia non ne è caduta e insiste una pesante siccità (parliamo soprattutto di Sicilia e Puglia).
Ed ecco la prima NEVE
Ma non solo pioggia, arriverà anche la prima neve. Il richiamo dell’aria fredda farà crollare la quota neve. Questo significa che avremo abbondanti nevicate su tutto l’arco alpino col rischio di cumulate fino a 70/90 cm, oltre i 1000 metri.
La neve, la prima della stagione, riuscirà ad imbiancare anche le cime appenniniche del Centro-Sud a partire dai 1500 metri. Altrove freddo intenso, maltempo e venti di burrasca soprattutto lungo il versante Adriatico, dove spirerà la Bora, e quello Tirrenico dove soffierà il Maestrale fino a 100 km/h. Insomma, stiamo per entrare nel vivo della stagione fredda, con largo anticipo.
Ed era pure ora, in attesa di dicembre che mai come quest’anno potrebbe presentarsi cattivo e crudo, almeno dal punto di vista termico.