Le ultime previsioni mostrano che l’arrivo del freddo sarà accompagnato dell’evoluzione di una “goccia fredda”, un sistema di bassa pressione che si separerà dalla depressione principale, favorendo una fase di instabilità atmosferica in particolare sulle regioni centrali e meridionali. Il Centro-Sud sarà il più colpito, con piogge abbondanti e fenomeni temporaleschi.
Il Giovedì 13 Novembre sarà una giornata critica per Lazio, Marche, Abruzzo e Molise, dove l’incontro tra l’aria fredda e la massa d’aria mite preesistente genererà celle temporalesche intense. Inoltre, il calo termico favorirà la discesa della neve a bassa quota: sull’Appennino la quota neve si attesterà intorno agli 800-900 metri, ma in presenza di precipitazioni forti i fiocchi potrebbero raggiungere anche le colline, specie tra Marche e Abruzzo.
Entro la sera, il peggioramento si estenderà anche al Sud e alla Sicilia, portando piogge diffuse e un brusco calo delle temperature. Dopo un periodo prolungato di clima mite, questa è la prima ondata di maltempo di stampo invernale, che porterà piogge e nevicate a quote insolite per il periodo.
Siamo a raccomandarvi prudenza, specialmente nelle zone montuose e collinari dove il rapido abbassamento delle temperature potrebbe creare disagi. Con questo nuovo scenario, l’Italia si prepara a un ritorno del freddo e di condizioni meteo tipicamente invernali, con un quadro che potrebbe evolversi ulteriormente nei giorni a venire.
Se volessimo dare uno sguardo infatti alle proiezioni più a lungo termine, potremmo notare l’intenzione di un lobo del Vortice polare (sempre più disturbato) di sfondare nel Mediterraneo, con tutte le conseguenze del caso. Vista l’ampia distanza temporale, vi consigliamo di seguire tutti gli aggiornamenti.