Le regioni maggiormente interessate saranno quelle del versante adriatico e alcune zone del Sud, dove l’irruzione dell’aria fredda si manifesterà con maggiore intensità. I venti, prevalentemente da nord-est, risulteranno sostenuti, accentuando ulteriormente la percezione del freddo a causa del fenomeno noto come wind chill, ovvero il raffreddamento del corpo provocato dal vento che sottrae calore alla pelle. Questa combinazione di temperature basse e venti intensi renderà le giornate particolarmente rigide, soprattutto nelle aree maggiormente esposte.
Le notti saranno caratterizzate da un ulteriore abbassamento delle temperature, con rischio di gelate diffuse. Le pianure del Nord e i fondovalle del Centro saranno le zone più colpite, dove il termometro potrebbe scendere sotto lo zero laddove i cieli saranno sereni. Queste condizioni favoriranno la formazione di brina e, in alcune aree, potrebbero creare disagi per la viabilità, specialmente nelle prime ore del mattino.
Sul fronte delle precipitazioni, l’aria fredda potrebbe interagire con l’umidità presente, generando episodi di instabilità. Non si escludono nevicate a bassa quota, specialmente lungo l’Appennino centrale e meridionale. Le regioni del Sud potrebbero vedere rovesci sparsi, con possibili grandinate. Nel complesso, il clima sarà tipicamente invernale, con un quadro meteorologico che sembra destinato a protrarsi almeno fino al weekend e all’inizio della prossima settimana.