Meteo, ecco il primo impatto con il vero gelo in Italia con La Niña
Avremo un inverno di sorprese: tendenza meteo vista per l’impatto con La Niña sull’Europa
L’inverno 2024-2025 si prospetta particolarmente interessante sotto il profilo meteo secondo gli ultimi aggiornamenti forniti dal prestigioso centro meteo NOAA/NCEP degli Stati Uniti . Ma non solo, anche il Centro Meteo Europeo (ECMWF) , più utilizzato qui in Europa è del medesimo parere.
• Avremo un inverno di sorprese: tendenza meteo vista per l’impatto con La Niña sull’Europa
• La Niña, lontana con effetti anche in Italia
• Raffreddamento progressivo e inversioni termiche al Nord Italia
• Nevicate in arrivo anche in pianura
• Gennaio e Febbraio: i mesi clou dell’Inverno
• Un inverno estremo: attenzione ai fenomeni atmosferici intensi
Le proiezioni indicano un clima invernale molto variabile , con nevicate brevi, ma abbondanti previste sia sulle Alpi che sugli Appennini , e possibili fiocchi di neve anche in pianura. Anzi, volendo essere più categorici, mai dal 2012 si vedeva una prospettiva ideale anche per nevicate sino a località pianeggianti italiane. Ma attenzione, avremo a che fare con i cambiamenti climatici e le fortissime variazioni di temperatura . E queste le stiamo osservando anche questi giorni.
La concausa di un inverno più freddo degli altri sembra essere la nuova fase di La Niña , fenomeno atmosferico globale che potrebbe alterare significativamente le condizioni meteo, già segnate da temperature sopra la media in molte regioni del Mondo, inclusa l’ Europa e l’ Italia .
La Niña, lontana con effetti anche in Italia
La Niña , evento climatico legato a variazioni della temperatura superficiale del Pacifico equatoriale , ha effetti su scala mondiale , influenzando pesantemente anche il meteo europeo . Questa fase, caratterizzata da un raffreddamento delle acque oceaniche , tende a favorire temperature più basse e condizioni ideali per nevicate maggiormente diffuse d’inverno.
Secondo i modelli elaborati dal NOAA ed ECMWF , l’ Italia potrebbe sperimentare alcune ondate di aria fredda provenienti dall’ Artico , con un aumento delle probabilità di neve nelle zone montuose e, in condizioni favorevoli, persino in pianura .
Al Nord Italia , il rischio di nevicate è maggiore di altri anni, grazie a locali condizioni atmosferiche che facilitano il formarsi di un “cuscinetto” di aria gelida , tipico della Val Padana .
Raffreddamento progressivo e inversioni termiche al Nord Italia
Le prime settimane di novembre hanno registrato un abbassamento progressivo delle temperature , nonostante alcune regioni vivano ancora episodi di clima mite. Abbiamo osservato anche una irruzione d’aria fredda di origine artica , che ha interessato solo marginalmente l’Italia, con i fiocchi di neve che si sono spinti sino a città come Torino , che si è imbiancata, Milano dove è caduto soprattutto nevischio. Ma sono mancate le precipitazioni , in quanto il fronte perturbato è stato ostacolato nel transito verso ovest dalle Alpi. Ma l a furia della tempesta a cui era associato ha causato tormente di neve in Valle d’Aosta.
Tuttavia, con il progressivo accorciarsi delle giornate ridurrà la radiazione solare, accelerano il raffreddamento notturno. E tutto il nostro Emisfero si raffredderà.
Nevicate in arrivo anche in pianura
Le proiezioni mensili, con validità sino a tutto dicembre indicano che il ruolo dell’anticiclone siberiano sarà rilevante. Si tratta di un sistema di alta pressione che potrebbe estendersi verso il Mediterraneo , spingendo correnti fredde verso l’ Italia e alimentando condizioni favorevoli a fenomeni nevosi . Se queste masse di aria fredda si scontreranno con aree di bassa pressione sul Mar Mediterraneo , potrebbero generare neve non solo sulle montagne, ma anche nelle pianure del Nord e nelle vallate degli Appennini . Ma attenzione, queste descritte sono le ideali condizioni per la neve su Roma.
Le regioni appenniniche e le zone interne del Centro Italia potrebbero anch’esse registrare nevicate significative, mentre al Sud Italia e sulle Isole Maggiori si prevede un clima più variabile, con alternanza tra periodi miti e improvvise incursioni fredde.
Gennaio e Febbraio: i mesi clou dell’Inverno
Secondo i modelli meteorologici più affidabili, le condizioni atmosferiche più rigide si manifesteranno durante i mesi di gennaio e febbraio , quando le incursioni di aria polare potrebbero intensificarsi. Le proiezioni indicano la possibilità di temperature ben al di sotto della media stagionale, con alcune fasi che vedranno ondate di freddo intenso che potrebbero raggiungere l’ Europa meridionale e interessare tutto il territorio italiano.
Sebbene sia prematuro stabilire una correlazione diretta con eventi meteo del passato , i segnali di un raffreddamento atmosferico insolito sono già evidenti e potrebbero preannunciare un inverno decisamente fuori dall’ordinario , però estremo, con periodi anche mitissimi.
Un inverno estremo: attenzione ai fenomeni atmosferici intensi
Le temperature insolitamente elevate registrate in ottobre e nei primi giorni di novembre hanno creato un contrasto termico accentuato , che potrebbe sfociare in fenomeni meteorologici estremi. Abbiamo osservato questi giorni le tempeste, con danni che si sono avuti in Europa, le nevicate record. Il vento in Italia che ha causato ingenti danni.
Tempeste e nubifragi , più frequenti negli ultimi anni a causa del riscaldamento globale, potrebbero verificarsi anche nell’inverno, soprattutto nelle aree costiere e insulari. In occasione di periodi rigidi, badilate di neve potrebbero cadere laddove ce ne saranno le condizioni atmosferiche ideali. Questo perchè si è ormai osservato e definto, che il singolo fenomeno precipitativo è più intenso rispetto al passato per la maggior concentrazione di umidità nell’aria. Ed è dovuto a questo il fenomeno delle nevicate storiche in molte lande del Pianeta, segno del cambiamento climatico. Più neve non significa che il Global Warming è sparito, ma ne è una concausa.
I modelli climatici annunciano un picco di perturbazioni verso le Isole Maggiori , come Sardegna e Sicilia , potrebbero portare precipitazioni abbondanti durante il mese di dicembre . Nelle regioni del Tirreno , il mix tra aria umida e correnti fredde potrebbe causare fenomeni i primi fenomeni di neve tonda , soprattutto nelle zone collinari.
Tutto questo è meteo estremo. Ed il meteo estremo ci porterà ad osservare quei fenomeni che ad oggi ci sembrano impossibili.
