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      Home » CICLONE FERMO sull’Italia, i rischi meteo da sapere
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      CICLONE FERMO sull’Italia, i rischi meteo da sapere

      Luca D'Angelo
      Luca D'Angelo
      Pubblicato: 17/10/2024
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Una prima perturbazione
      • Un ciclone bloccato: effetti prolungati del maltempo
      • Previsioni per le prossime giornate: rischio elevato di criticità idrogeologiche

       

      Le temperature, che negli ultimi giorni hanno raggiunto picchi di 34°C in Sardegna e superato i 30°C in Sicilia, sono destinate a subire un drastico calo, a causa di una fase meteo estremamente perturbata. Il caldo anomalo, favorito dai flussi africani, sarà rapidamente sostituito da condizioni atmosferiche molto più instabili. La famosa “Ottobrata”, quel periodo di clima mite e stabile tipico del mese di Ottobre, giunge quindi al termine, lasciando spazio a una fase meteorologica più dinamica e ricca di colpi di scena.

       

      Una prima perturbazione

      Il peggioramento è nato Mercoledì 16 Ottobre, ma è solo l’anticipo di una fase di maltempo molto più accentuata che colpisce l’Italia nei giorni successivi. Il contrasto tra l’aria calda preesistente e le masse d’aria fresca provenienti dal Nord Europa favorirà lo sviluppo di un ciclone mediterraneo. Questo ciclone, alimentato dalle acque ancora relativamente calde del Mediterraneo, contribuirà a rafforzare l’instabilità atmosferica, portando forti rovesci e temporali.

       

      Le prime aree ad essere interessate dalle piogge saranno le regioni settentrionali e tirreniche, con precipitazioni localmente intense. Nubifragi potranno colpire soprattutto la Liguria e la Toscana, per poi estendersi verso il Lazio e la Campania. Le piogge proseguiranno anche nei giorni seguenti, coinvolgendo gran parte del Paese, compreso il Sud Italia e le Isole maggiori.

       

      Un ciclone bloccato: effetti prolungati del maltempo

      Il quadro meteo diventa ancora più complesso a causa della presenza di un muro di Alta Pressione che si posizionerà a est dell’Italia, bloccando l’evoluzione del ciclone. Questo significa che la perturbazione rimarrà attiva sul nostro Paese per un periodo prolungato, con conseguenze potenzialmente gravi in termini di maltempo.

       

      Le aree più colpite dal maltempo rischiano di dover affrontare piogge persistenti e temporali stazionari, che potrebbero scaricare ingenti quantità di acqua in breve tempo. Il rischio di alluvioni lampo aumenterà in molte regioni, in particolare dove i terreni sono già saturi o aridi. La situazione sarà particolarmente critica per il Nord Ovest, la Toscana e le zone montuose, dove le condizioni orografiche favoriscono l’accumulo delle precipitazioni.

       

      Entro Venerdì 18 Ottobre, il maltempo colpirà anche il Centro-Sud e la Sicilia. Le aree tirreniche del Centro-Sud saranno particolarmente esposte a fenomeni intensi, con possibilità di nubifragi e temporali violenti. Successivamente, anche i settori ionici del Sud potrebbero vedere un peggioramento significativo, con il rischio di eventi estremi come grandinate e forti raffiche di vento.

       

      Previsioni per le prossime giornate: rischio elevato di criticità idrogeologiche

      La pioggia, tanto attesa in molte regioni italiane per alleviare la siccità, potrebbe purtroppo presentarsi in quantità eccessive, generando criticità idrogeologiche. In particolare, i terreni aridi delle regioni meridionali e delle Isole potrebbero avere difficoltà a trattenere l’acqua piovana, aumentando il rischio di frane e smottamenti. Le previsioni indicano che la fase più critica del maltempo si concentrerà tra Giovedì 17 e Sabato 19 Ottobre, quando il ciclone sarà ancora attivo sul Mediterraneo centrale.

       

      Le temperature caleranno sensibilmente, con valori che scenderanno sotto la media stagionale in diverse zone del Paese, in particolare al Nord e lungo le regioni centrali tirreniche. L’Autunno, che finora è stato caratterizzato da temperature sopra la media, entrerà quindi nel vivo, con condizioni meteorologiche che riflettono pienamente la stagione. In questa fase, sarà importante prestare attenzione agli aggiornamenti meteo per monitorare l’evoluzione del ciclone mediterraneo e i suoi effetti.

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